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Gughi fa progressi e si aprono speranze per altri bambini

Sara Landi
Gughi fa progressi e si aprono speranze per altri bambini

L’associazione a lui intitolata sta aiutando Felicia a trovare una cura. Destinato alla onlus il ricavato di un libro di Martina, 9 anni

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GROSSETO. Guglielmo fa progressi: la battaglia è ancora lunga ma ogni piccolo miglioramento dà fiducia e aiuta il piccolo guerriero e i suoi genitori nell’impresa più grande. Dopo i commoventi auguri di buon anno donati dal bimbo al popolo del web abbiamo parlato con il babbo di Gughi per sapere come sta il piccolo.

«A fine mese – dice Matteo Grassellini – torneremo in Inghilterra per un nuovo controllo e per proseguire la terapia sperimentale avviata nei mesi scorsi. Siamo ovviamente cauti ma i primi progressi si vedono». Matteo ci parla anche di un viaggio appena fatto in Israele. «In Inghilterra – dice Matteo - abbiamo conosciuto il caso di Felicia, una bambina della stessa età di Guglielmo e con lo stesso tipo di tumore, il Dipg (glioma intrinseco del ponte encefalico, ndc) diagnosticato appena un mese prima rispetto a Gughi. Ebbene, la missione per cui è nata l’associazione “Tutti per Guglielmo” è proprio quella di aiutare altre famiglie che si vengano a trovare nella nostra stessa situazione, quella di dover fare i conti con una diagnosi infausta e di voler comunque sentire una seconda opinione da altri specialisti».

Saputa la storia di Felicia il babbo di Gughi si è prontamente attivato e ha messo a disposizione della famiglia (il babbo di Felicia è italiano) tutte le informazioni utili per aiutarla a individuare una nuova consulenza per la piccola. «E’ già il secondo caso in cui abbiamo dato una mano come associazione – dice Matteo – Stavolta sono andato personalmente io ad accompagnare la famiglia di Felicia in Israele per una visita dal neurochirurgo pediatrico Shlomi Constantini». Trattandosi di una prima consulenza serviranno altri accertamenti ma anche per questa famiglia si è aperta una nuova speranza grazie a Gughi.

Nel frattempo, fa sapere Matteo, la gara di solidarietà non si è affatto fermata perché il sogno dell’associazione nata nel nome di Gughi è continuare ad aiutare tanti altri “guglielmini”. Ed è proprio una bambina di nove anni di Rimini, Martina Pompili, ad avere avuto l’idea più originale per continuare ad alimentare la raccolta fondi. Martina non ha mai conosciuto direttamente Guglielmo ma ha saputo della sua storia dal padre, collega di una persona che a sua volta collabora con il babbo di Guglielmo, e ha deciso di dedicare al bimbo il suo libro di avventure appena scritto, “Fuga inaspettata”. Una storia di genere fantasy dove c’è di mezzo anche un castello di vampiri ispirato al bellissimo complesso di Gradara ma quel che più conta è il sicuro lieto fine di questa fatica letteraria in erba. Il libro è stato infatti stampato in tante copie ma non è in vendita: viene donato dalla famiglia di Martina in cambio di un’offerta che va direttamente all’associazione “Tutti per Guglielmo”.

«Finora il libro ha fruttato 2500 euro – ha detto il babbo di Martina ad un giornale locale – E’ una goccia nel mare». Ma è la somma di tante gocce ad aver finora aiutato i genitori di Gughi. Come nel caso dei giocattoli che la onlus ha donato per Natale ai reparti di pediatria del Misericordia di Grosseto, del policlinico Le Scotte di Siena, degli ospedali di Arezzo e Viterbo e del pronto soccorso pediatrico di Tarquinia. «Purtroppo non ho potuto partecipare alle consegne dei giocattoli – dice Matteo – Si è occupata di tutto la nostra amica Emanuela Montemaggi. Con questo gesto abbiamo voluto donare un sorriso ai bambini ricoverati».

Aggiornamenti su www.tuttiperguglielmo.com.

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