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Catalani replica alle critiche «Non è una colata di cemento»

Catalani replica alle critiche «Non è una colata di cemento»

FOLLONICA. Il Parco Centrale non poteva mancare tra i temi dibattuti all'incontro con il quartiere Centro. Alberi tagliati, viabilità e futuro incerto: il grande progetto di riqualificazione dell'area...

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FOLLONICA. Il Parco Centrale non poteva mancare tra i temi dibattuti all'incontro con il quartiere Centro. Alberi tagliati, viabilità e futuro incerto: il grande progetto di riqualificazione dell'area dell’ex ippodromo dei Pini, continua a tenere banco tra i follonichesi.

E' stato l'assessore alla cultura, Barbara Catalani, a prendere la parola per difendere a spada tratta ciò che è in via di ultimazione nel maxi cantiere cittadino; l'esponente della giunta di Andrea Benini ha voluto rispondere a chi ha sostenuto che più che un parco, ad oggi quel terreno pare una distesa di cemento.

«Aspettiamo che l'intervento sia finito: tutti sappiamo che gli alberi non possono crescere da un giorno all'altro – ha spiegato Catalani – Appena ci siamo insediati, proprio per rispondere alle molte richieste dei cittadini abbiamo invitato a Follonica Goncalo Byrne, il progettista portoghese famoso in tutto il mondo, che ha dato vita al piano di recupero di quell’area: l'architetto ha portato come esempio molti altri parchi realizzati in tutta Europa sullo stile di quello che presto nascerà a Follonica».

«Non parliamo sempre male della nostra città – ha detto ancora l’assessore Catalani rispondendo ancora alle critiche avanzate da alcuni presenti all’incontro – Siamo riusciti in questi anni a finanziare un progetto da 25 milioni di euro, che riqualificherà una zona importante. Follonica è portata come esempio in Regione, perché unica realtà a mettere in pratica i Piuss nei tempi e con il denaro previsti».

Un’ultima battuta l’assessore l’ha riservata alla più volte dibattuta questione del taglio degli alberi nella zona del cantiere del parco Centrale. «Per quanto riguarda gli alberi tagliati – ha detto – a Follonica ci sono tre piante per ogni cittadino, in altre città non è così, non credo che viviamo in una realtà così disastrata come viene dipinta, anche se c'è sempre da fare molto».(p.v.)

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