Finanza
Poca differenziata e 250mila euro buttati via
FOLLONICA. La battaglia del Movimento 5 Stelle di Follonica sulla questione della raccolta dei rifiuti continua senza sosta; obiettivo l’amministrazione del golfo, accusata di scarsa iniziativa...
FOLLONICA. La battaglia del Movimento 5 Stelle di Follonica sulla questione della raccolta dei rifiuti continua senza sosta; obiettivo l’amministrazione del golfo, accusata di scarsa iniziativa assieme a buona parte del resto della provincia nella quale secondo i grillini si salva solo Magliano.
«Per gli altri 26 comuni è stata applicata l'addizionale del 20% sul costo per il conferimento dei rifiuti – spiega il movimento - che l’Ato ripartisce tra le amministrazioni locali che non hanno raggiunto la percentuale minima di raccolta differenziata. Considerando che Follonica raggiunge il 44% circa di raccolta, per metà con i cassonetti stradali e per il resto con il porta a porta, consideriamo questa modalità di gestione poco efficace sia da un punto di vista di risultati di raccolta che economici». Raccolta porta a porta dei rifiuti, separazione della frazione umida, prevenzione della formazione del rifiuto, riparazione e riuso, gestione trasparente della filiera, sanzioni ai non adempienti le proposte avanzate verso la strategia dei rifiuti zero.
«Il nostro comune non brilla certo di iniziativa – continua il movimento – un’amministrazione senza idee, che si uniforma agli ordini superiori e si rifugia in progetti anche lodevoli come l’adesione all’associazione comuni virtuosi ma che dovrebbero essere di supplemento ad azioni ben più di sostanza come appunto quella verso i rifiuti zero. Siamo piuttosto critici della partecipazione del nostro comune all'associazione in questione perché rientra in quei vessilli da esibire frutto di una quota annuale di iscrizione (1.300 euro annui) e non di un vero approccio metodico al problema. Chiediamo così a sindaco e giunta di dimostrare con i fatti concreti la volontà di ripartire dal lontano 2007, quando gli amministratori si impegnavano a raggiungere il 75% di differenziata nel 2012 estendendo il porta a porta a tutta la città e di istituire l'osservatorio con il compito di monitorare il percorso verso l'obiettivo rifiuti zero. Da allora solo parole».
L’ultimo attacco a Benini arriva sull’assemblea Ato Toscana Sud di fine 2014 nella quale i sindaci di 9 Comuni hanno votato contro la delibera sui costi del servizio di nettezza urbana non riuscendo però a far bocciare la stessa delibera: «Siamo curiosi di conoscere il voto del sindaco di Follonica nella assemblea dell'Ato – conclude il Movimento - e di vedere realizzato quello che Benini ha inserito nel programma elettorale, promettendo di estendere la raccolta differenziata porta a porta a tutta la città entro il 2015. Intanto l’ecotassa che il comune ha pagato dal 2012 al 2013 ammonta a quasi 250mila euro, soldi dei cittadini buttati al vento».
Michele Nannini
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