Il Tirreno

Grosseto

«Il Parco di Montioni non morirà»

di Paola Villani

Ariganello (Pd) e Chirici (Civica) credono nel valore strategico dell’area protetta e aprono un confronto con gli enti

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FOLLONICA. Follonica non vuole far chiudere il Parco di Montioni: la maggioranza dà il via ad un confronto con gli altri enti interessati, a partire dalla Regione.

La riserva naturale, compresa tra le province di Livorno e Grosseto, circa 7.000 ettari, è un territorio molto importante a livello naturalistico e ambientale, sul quale insistono diverse amministrazioni, tra cui Follonica appunto, che ne gestisce una parte rilevante. Con l'abolizione degli enti provinciali è caduto di fatto anche il consorzio interprovinciale, che univa le varie realtà comunali: in una recente intervista a Il Tirreno, il presidente della Parchi Val di Cornia (che in parte insiste anche nel Parco di Montioni), Luca Sbrilli ha sollevato forti preoccupazioni per il futuro di quei 7000 ettari: non ci sono certezze su ciò che potrà accadere nei prossimi mesi e il rischio è che chiuda il Parco.

A ottobre, proprio la giunta follonichese aveva presentato un piano di sviluppo per Montioni, che prevedeva una spesa (per la parte gestita appunto dall'amministrazione del Golfo) di 85.000 euro, definendo l'intervento in questione, «un vero e proprio successo per Follonica«. L'attuale sindaco, Andrea Benini, anche nella campagna elettorale ha sempre parlato del Parco come mezzo di fondamentale importanza per lo sviluppo turistico territoriale: adesso, dopo le dichiarazioni di Sbrilli, ad intervenire sulla stessa linea portata avanti dal primo cittadino è la maggioranza che lo sostiene, con i capigruppo del Pd e della civica Gente di Follonica, che sottolineano la necessità di inserire Montioni in un sistema parchi di ampio respiro proprio per non farlo morire.

«Premesso che un consorzio gestionale quale quello che fin qui ha guidato il Parco si è dimostrato uno strumento poco efficace e non adeguato per la sua natura e la sua strumentazione – spiegano Gesuè Domenico Ariganello per il Pd e Ettore Chirici per la civica - gli elementi sollevati da Sbrilli inducono ad accelerare la riflessione sul futuro del Parco. Proprio perché riteniamo che Montioni abbia valore strategico ed il sistema dei Parchi di questa grande area sia uno dei fattori più forti di salvaguardia ambientale, promozione storico culturale, contributo al rilancio economico e di occupazione di questi territori, raccogliamo la sollecitazione del presidente Sbrilli. Follonica apre il confronto con gli altri Comuni, gli enti dei due grandi parchi (Val di Cornia e Colline Metallifere) e la Regione Toscana sul futuro di Montioni».

La proposta dei due capigruppo è l'inserimento di Montioni in una delle due realtà, mantenendone le proprie peculiarità. L'altra opzione (in cui crede molto meno la maggioranza) è di creare un altro ente esterno ai due parchi. «Non si allarmino i Comuni vicini – concludono - questa convinzione non contrasta con il lavoro in corso di revisione dell'accordo per rendere più efficace, trasparente e condivisa l'attività di Bandite di Scarlino anche su Montioni».

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