Sicurezza
«Gli scandali del Monte hanno influito sulle scelte»
GROSSETO. «Penso che l’immagine dell’università di Siena sia stata offuscata dagli scandali che hanno riguardato il Monte dei Paschi e l’ateneo. Questa può essere una delle ragioni che hanno spinto...
GROSSETO. «Penso che l’immagine dell’università di Siena sia stata offuscata dagli scandali che hanno riguardato il Monte dei Paschi e l’ateneo. Questa può essere una delle ragioni che hanno spinto molti giovani a preferire Pisa». Il ricercatore grossetano Luca Bernazzani (foto) insegna al dipartimento di Chimica dell’università di Pisa, dove ha studiato e intrapreso la carriera accademica. Prima la maggior parte dei giovani preferiva Siena. Oggi le abitudini sono cambiate. Così, insieme a lui e ad altri lavoratori, ogni mattina sul treno per Pisa ci sono anche gli studenti.
Professor Bernazzani, come mai i maremmani preferiscono Pisa?
«Credo che sulla decisione di molti studenti abbiano influito gli scandali del Monte dei Paschi e dell’ateneo senese».
Una diversa politica dell’università di Pisa può aver influito positivamente?
«Penso di sì. L’ateneo ha iniziato a investire sui servizi agli studenti, prima un po’ trascurati»
Si spieghi meglio
«Penso alla costruzione di nuove strutture come la residenza universitaria dei Praticelli o i nuovi poli didattici: questi ultimi, in particolare, facilitano i ragazzi, non più costretti a svegliarsi presto per trovare posto in aula. Le classifiche internazionali tengono conto di questi aspetti e ora comincia a farlo anche l’università. Anche l’apertura di nuove strutture dipartimentali, come quella di chimica nell’area di San Cataldo, può fungere elemento di attrazione».
Muoversi ogni giorno verso Pisa, sebbene il tragitto sia lungo e più costoso, può risultare più agevole rispetto a fare i pendolari su Siena?
«Sì, è senz’altro più comodo. Anche se il tragitto Grosseto-Siena è più corto, nelle ore di punta forse i bus sono pieni e non resta che viaggiare in piedi. A Pisa si va in treno e si trova sempre posto a sedere, anche se di studenti la mattina ne vedo pochi. La maggior parte prendono casa a Pisa e credo che la vita costi meno che a Siena. Questo è un altro fattore da considerare». (s.t.)
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