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Anticipi per la depurazione Il Fiora spiega la bolletta
ARCIDOSSO. «Le spese per realizzare i nuovi impianti di depurazione devono essere coperte dalla bolletta. Il parlamento italiano con la legge 13 del 2009, ha confermato la copertura tariffaria degli...
ARCIDOSSO. «Le spese per realizzare i nuovi impianti di depurazione devono essere coperte dalla bolletta. Il parlamento italiano con la legge 13 del 2009, ha confermato la copertura tariffaria degli oneri per la progettazione, realizzazione o completamento degli impianti di depurazione e connessi investimenti».
Acquedotto del Fiora risponde così a una cittadina di Arcidosso che chiedeva conto del fatto che in bolletta sono presenti le spese di depurazione, anche se ancora tale servizio non c’è. La risposta è che basta che vi siano progetti di realizzazione per dover contribuire.
«Il tema sollevato dalla signora Silvana Commari con casa a Arcidosso, è legittimo, in quanto nessuno deve pagare per un servizio che non viene erogato – dice l’Acquedotto – infatti la Corte costituzionale ha stabilito l’illegittimità del tributo previsto dalla legge Galli. Dopo la sentenza della Corte costituzionale, il Parlamento ha stabilito da un lato, l’obbligo per i gestori del servizio idrico integrato di restituire la quota di tariffa non dovuta, per depurazione, dall’altro, rifacendosi al principio del “full cost recovery”, la conferma della copertura tariffaria dei costi relativi alle attività di progettazione e realizzazione o completamento degli impianti di depurazione e connessi investimenti».
Nel 2010 l’Ato Ombrone, con delibera 13 del 29 novembre, ha stabilito la restituzione delle cifre; ad oggi, Acquedotto del Fiora ha pressoché completato tale restituzione. Successivamente l’Ait (Autorità idrica toscana), subentrata agli Ato toscani, che ogni anno aggiorna le “tariffe speciali”, ha introdotto criteri di ripartizione in tariffa dei costi effettivamente sostenuti per attività di progettazione e realizzazione degli impianti di depurazione anche per quegli utenti esonerati dai costi di depurazione, che troveranno in bolletta la voce relativa a tali costi anche se ancora non usufruiscono del servizio.
«Infatti – spiega l’Acquedotto – il principio full cost recovery prevede la copertura integrale dei costi di gestione (investimenti compresi) mediante la tariffa. Per quanto riguarda Acquedotto del Fiora, gli investimenti ammontano a 560 milioni di euro nei 25 anni di durata della concessione, oltre ad una parte, sempre più piccola, finanziata da contributi regionali e nazionali. Nel biennio 2013-2014 Acquedotto del Fiora ha realizzato oltre 75 milioni di euro d’investimenti, 100 euro all’anno ad abitante residente, oltre 3 volte superiore alla media nazionale».
Infine l’altro problema sollevato dalla Commari, quello delle letture presunte dei consumi, viene così spiegato: «Il tema riguarda soprattutto gli utenti che hanno il contatore dentro l’abitazione. Si ricorda che è attivo il servizio di autolettura dei consumi sia tramite call center, al numero verde 800 887755, o 199 114407 per chi chiama da cellulare, attivo dal lunedì al venerdì in orario 8-18, che tramite internet sul sito www.fiora.it. Questi servizi, in qualunque momento, consentono all’utente di aggiornare la lettura del proprio contatore. Inoltre lo stesso servizio internet permette di accedere a tutte le bollette emesse negli ultimi cinque anni e alla funzione bolletta on line che, se attivata, consentirebbe al gestore di risparmiare l’invio della bolletta in formato cartaceo. Si tratta di 4 milioni di fogli di carta che ogni anno vengono inviati nelle abitazioni; passare a “bolletta on line” consente anche di contribuire alla riduzione dei costi operativi e quindi della bolletta».
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