Il dolore
Casa minacciata dalle frane
L’allarme è scattato nell’ottobre scorso e la situzione è andata aggravandosi: sopralluogo dei tecnici del Consorzio di bonifica e della Provincia
MANCIANO. «Qui la situazione è preoccupante». Sono queste le parole pronunciate da Daniele Legaluppi che abita in località Le Croste a pochi chilometri da Manciano. E Legaluppi ha tutti i motivi per essere preoccupato. Abita in quella zona da circa quattro anni, una bella casetta che, insieme alla moglie Catia, si è risistemato dopo la morte del nonno. Una casa immersa nella macchia mediterranea circondata da lecci, pini e altre piante dove si respira calma e quiete. Quello che per la famiglia di Legaluppi era (e lui vuole che rimanga tale) un paradiso, da circa tre mesi sta diventando un inferno.
La sua bella casetta, infatti, è circondata da una serie di frane che non fanno più dormire sonni tranquilli a lui e alla sua famiglia. Tutto ha avuto inizio lo scorso 14 ottobre. «C'erano già stati – dice – dei piccoli movimenti del terreno ma nulla di preoccupante. Il 14 ottobre, però, è successo di tutto». Noi la frana, anzi, le frane siamo andate a vederle con i nostri occhi. Una situazione che non può non definirsi preoccupante. La casa è su una collinetta, davanti all'abitazione un bel praticello di cui però resta solo una parte. Il resto del prato non c'è più, è sceso metri più sotto. Ma la situazione appare ancora più drammatica quando Daniele ci accompagna dalla parte opposta. Qui la frana è ancora più consistente. Metri di terra sono calati giù verso il torrente che scorre ai piedi della piccola collinetta. Rimane un notevole strapiombo proprio a pochi metri dalla casa di Legaluppi.
La coppia ha due bambini che ci accompagnano nel nostro giro: sanno tutto della frana, ne sentono parlare da settimane e hanno imparato anche loro, seppur piccoli, molte cose che ci raccontano. Forse per la loro età non comprendono pienamente la gravità della situazione che è decisamente molto seria. Legaluppi ci fa vedere anche un angolo nella casa in cui è tornata a riaprirsi una crepa che aveva chiuso un po' di tempo fa. Crepe anche nel sottostante marciapiede.
Ma c'è dell'altro. La casa di Legaluppi è dietro l'ex ristorante La Volpe e per accedere alla sua abitazione, Daniele ha due possibilità: un accesso su cui ha il diritto di passo e un accesso privato. Al momento l'entrata è chiusa per i lavori che si stanno svolgendo lungo la strada regionale 74, ma anche se fosse accessibile non sarebbe utilizzabile perché anche questa strada è franata.
Ma perché è successo tutto questo? Legaluppi ha la sua teoria. «Prima qui davanti c'era un fontanile che quando hanno iniziato i lavori per rifare la 74 hanno tolto. L'acqua non è stata più imbrigliata e si è diffusa nel sottosuolo imbevendolo. Il tempo e le piogge intense hanno fatto il resto». Daniele forse ne saprà di più giovedì quando sul posto andranno Fabio Bellacchi, presidente del Consorzio di bonifica e Renzo Ricciardi della Provincia, accompagnati da Marco Galli, sindaco di Manciano. «Come sindaco – dice Galli – sono molto preoccupato. Cercheremo di capire i motivi e soprattutto cosa fare per mettere in sicurezza la casa. Staremo accanto alla famiglia ma come Comune non abbiamo né le risorse né le capacità tecniche per intervenire».
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