Il Tirreno

Grosseto

Sindaci della montagna alla Camera per discutere di tasse e fondi

Sindaci, amministratori e parlamentari da tutta Italia sono pronti per la mobilitazione organizzata dall’intergruppo parlamentare per lo Sviluppo della montagna, in collaborazione con Anci, Upi e...

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Sindaci, amministratori e parlamentari da tutta Italia sono pronti per la mobilitazione organizzata dall’intergruppo parlamentare per lo Sviluppo della montagna, in collaborazione con Anci, Upi e Uncem. E domani saranno a Roma, alla Camera dei deputati, a partire dalle 9.30, per una mattinata di discussione e confronto sui temi che stanno mettendo a serio rischio la tenuta del sistema montagna.

Dalla Toscana sarà presente una delegazione di sindaci e l’Amiata non si sottrae certo a questo appuntamento, nel quale gli amministratori amiatini ripongono fiducia. L’Amiata sarà rappresentata dai sindaci di Roccalbegna, Massimo Galli, di Cinigiano, Romina Sani e di Seggiano, Gianpiero Secco. I temi principali su cui si dibatterà sono l’Imu sui terreni agricoli dei comuni riparametrati sul criterio Istat dei 600 metri di altitudine, la questione dell’aumento dell’Iva sul pellet, la riduzione del servizio postale nei piccoli comuni e nelle aree marginali, la necessità di fronteggiare le emergenze legate alla messa in sicurezza delle strade nei mesi invernali sgombero neve e l’insalamento delle strade. Sul tavolo di discussione, però, ci sono anche le opportunità che nascono dai vari tavoli di lavoro aperti (strategia macroregionale alpina, aree interne, rifinanziamento del fondo per la montagna, riforma Delrio). Interverranno tra gli altri il ministro per gli Affari regionali, Maria Carmela Lanzetta, il presidente dell’intergruppo Montagna, Enrico Borghi, il senatore Giovanni Piccoli e Roger De Menech, i vicepresidenti dell’intergruppo Montagna, Gianpiero Bocci, sottosegretario al ministero dell’Interno, i sindaci e i rappresentanti di governo e parlamento. Per la prima volta i primi cittadini non saranno costretti a manifestare in piazza ma entreranno nei palazzi delle istituzioni e si confronteranno con i rappresentanti di governo e parlamento. «La montagna – spiega il presidente di Uncem Toscana Oreste Giurlani – è una risorsa per l’intero territorio che va tutelata e salvaguardata. Ci confronteremo con il Governo per capire come poter fare della montagna un motore di sviluppo e innovazione per l’intero Paese anziché un anello debole». (f.b.)

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