Il dolore
Qualità dell’aria, la centralina ancora non c’è
Marrini (Fi) sollecità il Comune a far riprendere i controlli della zona del Cassarello
FOLLONICA. Ancora nessuna novità sul ritorno a Follonica della centralina. Da due mesi circa nella città del Golfo non c'è più nessun controllo sulla qualità dell'aria: la Provincia ha spostato l'impianto di monitoraggio in altri territori della Maremma, ma ancora dopo settimane nessuno sa se e quando verrà riportato a Follonica.
«Dopo quasi due mesi la giunta Benini ha risposto alla mia interrogazione sullo spostamento improvviso della centralina che monitorava la qualità dell’aria nella zona di Cassarello-167 Est – spiega Sandro Marrini, consigliere di Forza Italia, che per primo ha sollevato la questione – In quel documento chiedevo di conoscere le cause del trasferimento, se si trattasse di manutenzioni in vista o di altre ragioni. L’assessore Mirjam Giorgieri aveva dapprima fornito in un comunicato istituzionale una versione tutta sua di quanto accaduto». Adesso è il sindaco Andrea Benini a tornare sull’argomento e a rispondere al consigliere comunale. «Mi preme innanzitutto rassicurare Marrini e la popolazione che le preoccupazioni in merito sono condivise da questa amministrazione – dice il primo cittadino – Abbiamo attivato tutti i procedimenti perché il mezzo torni al più presto a Follonica. Tale centralina è stata spostata dalla Provincia, che del resto ne è proprietaria, per fare delle analisi urgenti a Marsiliana, Manciano, per poi riportarla nel Golfo. Con una lettera abbiamo sollecitato la Provincia a rispettare i tempi previsti per riportare quello strumento o per la sua sostituzione».
Dall’appello del sindaco all’ente provinciale è passato un mese e mezzo. «Non è forse il caso – sottolinea Marrini – di sollecitare ancora gli enti di competenza? Ricordo che il monitoraggio della qualità dell’aria e lo spostamento del mezzo nella zona Cassarello-167 Est era stato richiesto all’unanimità da cittadini, comitati e associazioni, questo perché Follonica è toccata da tutto ciò che accade nella vicina zona industriale del Casone. A questo proposito a settembre i vertici dell’azienda sanitaria follonichese, affrontando il tema dei miasmi e della qualità dell’aria, avevano avanzato delle prescrizioni sia alle aziende private sia al Comune di Follonica. A che punto è la giunta in questo senso? Ha preso provvedimenti?».(p.v.)
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