Il Tirreno

Grosseto

Pino riposerà nel cimitero di Magliano

di Francesca Ferri
Pino riposerà nel cimitero di Magliano

Il cantante lo ha lasciato scritto nel testamento. Il Comune per accoglierlo gli darà la cittadinanza onoraria

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MAGLIANO. Un piccolo cimitero di campagna, senza neanche il custode. Il portone, il camposanto, i forni ai lati e, in cima a una scalinata, una minuscola cappella rivolta a ovest. Qui batte fino all’ultimo raggio di sole prima del tramonto e da qui, nelle giornate chiare, strizzando un po’ gli occhi si riesce a vedere il mare della Giannella.

Pino Daniele lo ha lasciato scritto nel suo testamento: voleva essere cremato e voleva che le sue ceneri fossero conservate qui. Non nella sua Napoli, ma nella sua Magliano, come un qualunque maremmano di queste parti. Come da qualche anno era diventato anche lui, che in questa campagna aveva trovato casa, la villa dove viveva da qualche anno con la compagna, e dove il 4 gennaio è stato colpito da un attacco cardiaco che lo ha ucciso, a 59 anni, mentre tentava di raggiungere l’ospedale romano dove era in cura.

Per dare riposo alle sue ceneri, il paese è pronto adesso a sancire in modo ufficiale la sua appartenenza alla comunità maremmana: Pino Daniele sarà nominato cittadino onorario di Magliano.

È questo un passaggio obbligato – oltre che un’attestazione di stima e affetto verso l’artista napoletano – perché le sue spoglie possano essere tumulate nel cimitero del paese.

Pino Daniele, infatti, aveva la residenza nel comune di Orbetello poiché la sua tenuta, al confine tra Magliano e Orbetello, per poche centinaia di metri ricade in quest’ultimo. E, secondo il regolamento del Comune di Magliano, che deriva da una legge nazionale, nel cimitero del paese possono essere tumulati solo i residenti di questo comune.

«Lo stesso regolamento prevede però che possano essere sepolti nel nostro cimitero i cittadini che hanno ricevuto la cittadinanza onoraria», spiega il sindaco di Magliano, Diego Cinelli. «Perciò abbiamo deciso che nel prossimo consiglio comunale assegneremo a Pino Daniele la cittadinanza onoraria postuma, così da accoglierlo nel nostro cimitero».

La data del prossimo consiglio comunale non è ancora stata stabilita. «Il tempo di istituire la pratica – spiega Cinelli – ma penso che potremo convocarlo entro fine gennaio. Ho già sentito tutti i consiglieri di maggioranza e sono tutti d’accordo nell’adottare questo provvedimento. Non ho ancora parlato con i capigruppo delle minoranze, ma credo che non ci saranno problemi».

La famiglia del cantante ha già individuato un’area all’interno del cimitero dove costruire una cappella privata tutta dedicata al cantante. Il sopralluogo nel camposanto – spiega il sindaco Cinelli – si è tenuto il giorno stesso della morte dell’artista.

Eppure nei giorni che hanno seguito la scomparsa del cantante si sono susseguite voci contrastanti sul luogo della sepoltura. A Roma, dove le figlie hanno fatto celebrare il primo funerale? A Napoli, dove i fratelli hanno ottenuto si tenesse il secondo? A Talamone, nel comune di Orbetello, come annunciato dal sindaco Monica Paffetti? O a Magliano, come sosteneva Cinelli?

Mentre la famiglia – due mogli, una compagna, cinque figli e diversi fratelli – evidentemente spaccata prendeva tempo e i due primi cittadini maremmani uscivano con i loro comunicati stampa, Pino Daniele aveva già deciso. Lo aveva scritto nel suo testamento. E ieri la famiglia lo ha comunicato in via ufficiale, dopo aver ricevuto in mattinata le ceneri del cantante, cremato a Roma nel pomeriggio di venerdì.

«Apprendere che Pino Daniele ha scelto di essere sepolto qui lascia allibiti e ci fa un immenso piacere – spiega Cinelli –. Non te lo aspetti, anche se la cosa era nell’aria».

Difficile capire adesso quando le ceneri del cantante potranno varcare il cancello del cimitero ed essere sistemate nella cappella. Da domani saranno esposte al Maschio Angioino a Napoli per dieci giorni. Troppo pochi perché Magliano sia pronta ad accoglierle. «Oltre al conferimento della cittadinanza onoraria – spiega Cinelli – ci sono anche i tempi tecnici per la pratica edilizia e quelli per costruire la cappella. Ovvio che dieci giorni non bastano. Per i dettagli dovrò parlare con la famiglia e iniziare un percorso».

Nel frattempo il Comune dovrà provvedere anche a rinforzare la sorveglianza del cimitero, un po’ in vista dei fan che – c’è da aspettarselo – verranno in pellegrinaggio, un po’ per proteggere la tomba di Pino Daniele dagli sciacalli che non si sono fatti scrupoli e proprio nelle ore in cui si celebrava il suo funerale, sono entrati nella villa di Magliano e hanno rubato cimeli e denaro.

Come tanti campisanti di campagna in questa zona, anche quello di Magliano non ha neanche un custode. «Il cimitero è gestito dalla cooperativa Il Nodo, di Follonica, e resta aperto dalle 8 alle 17 – spiega Cinelli –. Ovviamente siamo onorati di ricevere le ceneri di Pino Daniele a Magliano ma dobbiamo valutare alcune misure a tutela della sua memoria e della sicurezza delle altre tombe e valutare anche l’eventuale incremento di traffico che un probabile pellegrinaggio dei suoi fan porterà. Adesso, però, non è questo il nostro pensiero predominante. Adesso siamo solo onorati di essere stati scelti da lui».

Oggi intanto, alle 15.30, davanti alla chiesa di Marina di Grosseto, i suoi fan hanno organizzato un flash mob con chitarre e canti per ricordarlo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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