Il dolore
«La Maremma diventi un maxi distretto rurale»
GROSSETO. La Maremma? Maxi distretto rurale d’Europa e location per le manifestazioni di settore. Spinge sull’acceleratore il presidente di Confagricoltura, Antonfrancesco Vivarelli Colonna. Il...
GROSSETO. La Maremma? Maxi distretto rurale d’Europa e location per le manifestazioni di settore. Spinge sull’acceleratore il presidente di Confagricoltura, Antonfrancesco Vivarelli Colonna. Il numero uno dell’associazione maremmana coglie al volo la proposta avanzata dal governatore della Toscana, Enrico Rossi, che un paio di giorni fa ha chiesto al gruppo dirigente locale d’individuare due progetti chiave per il rilancio della Maremma. Idee su cui la Regione è pronta a investire venti, trenta milioni di euro.
Uno di questi è il centro di documentazione della civiltà etrusca. L’altro, così come sollecitato dallo stesso Rossi, può essere l’agroalimentare. «Apriamo subito un tavolo di concertazione con la Provincia e le altre associazioni di categoria – dice Vivarelli Colonna – per confrontarsi sulla realizzazione di un progetto agroindustriale vero. Non dobbiamo assolutamente perdere quest’opportunità che ci viene offerta e che potrebbe dare ricadute multisettoriali su migliaia di aziende agricole e artigiane nel Grossetano».
La linea del governatore è chiara: i soldi per il rilancio della Maremma, strozzata oltremodo dalla crisi, ci sono. Ma chi guida il territorio deve fare delle scelte, delle proposte. «Rossi – prosegue Vivarelli Colonna - ha chiesto due progetti e abbiamo l’obbligo e il dovere di confezionarli in tempi brevi. Ha chiesto unità, ed è quello a cui dobbiamo necessariamente giungere, accantonando gli arroccamenti autarchici e le derive autoreferenziali».
Insomma, per il capo di Confagricoltura, «oggi è arrivato il momento d’avere una Maremma unita, che parli una sola lingua e che si concentri su un progetto di ampio respiro». Vanno relegate in un angolo, dunque, polemiche e discussioni che negli ultimi tempi hanno visto le tre associazioni di categoria del mondo agricolo sin troppe volte in contrasto tra loro. Per Vivarelli Colonna, le parole di Rossi sono un invito a proseguire su di un percorso che può portare a una vera e propria legittimazione del Grossetano anche e soprattutto a livello europeo. «Colgo con grande favore e apprezzamento che si sia tornati a parlare di Maremma come distretto rurale d’Europa e dunque della Toscana. Per questo richiedo al governatore che il suo intendimento si traduca anche in atti concreti, a partire dal fatto di sceglierci come location per manifestazione di settore e come vetrina rurale».
Il mondo agricolo è dunque pronto a rimboccarsi le maniche. «Le assicuro - dice, rivolgendosi proprio a Rossi - che noi siamo pronti a fare la nostra parte, individuando tutte le componenti imprenditoriali indispensabili a dare concretezza, stabilità e sostanza al progetto». Spingere sull'acceleratore quindi, la sfida è aperta. La Maremma non molla. (m.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
