Il dolore
Tasse per raccomandata: rincaro del 20%
Il Consorzio delle strade vicinali si affida a Equitalia, che chiede 5,88 euro per spedire la cartella. Cittadini infuriati
CASTEL DEL PIANO. Tasse, gabelle e balzelli. E se qualcuno pensava di poter tirare un sospiro di sollievo con la chiusura dell’anno, si attrezzi. Ci sono gli ultimi fuochi. Anzi i primi fuochi del nuovo anno.
A Castel del Piano il primo in assoluto è quello del pagamento delle quote strade vicinali. Il cittadino che ha la ventura di avere qualche fazzoletto di terra, oltre che a pagarci l’Imu agricola, si sta vedendo recapitare, in questi giorni, anche la cartella per pagare le bollette consortili delle strade vicinali. E sono parecchi, ormai, i proprietari di terreni che, impallinati delle gabelle, hanno notato il fatto che la quota è aumentata di molto.
Non perché siano aumentate le cifre da conferire al Consorzio, ma perché il consorzio ha scelto di riscuotere tramite un esattore e ha scelto Equitalia che su quei 30 euro di quota ci mette 5,88 euro di “compenso di riscossione”. Che altro non è che ciò che spende il cittadino per l’invio postale da parte di Equitalia, di una cartella mandata a destinazione per posta raccomandata. Insomma, il costo delle spese postali.
Praticamente, in questo modo, la cartella è lievitata in media di quasi il 20 per cento.
«La cosa che mi fa incavolare di più – commenta un cittadino – è che devo pagare praticamente una tassa sopra una tassa. Un sovrappiù che è del 20 per cento circa. Roba da non credere».
Un sovraccarico che si poteva evitare, come fanno notare molti altri «Il consorzio di cui faccio parte, quello dei Sodi, Conce Ripolo, è costituito da circa 600 soci – spiega un contribuente –. Se facciamo il calcolo, sono circa 3.500 euro che noi regaliamo a Equitalia che ci manda le cartelle. E invece con questa cifra ci potremmo mettere a posto le strade che ne hanno tanto bisogno. Oltre tutto, un po’ di tempo fa venne un acquazzone e portò via un pezzo di strada. Non è il consorzio che ha provveduto a risistemarla, ma sono stati gli stessi frontisti a dover mettere una cifra se volevano farla tornare agibile. E adesso c’è il sovraccarico di 5,88 euro, che potremmo evitare».
E perché potrebbe essere eliminato? «Il consorzio delle strade vicinali Sodi, Conce, Ripolo e l’altro di Montegiovi – prosegue questo contribuente – ha una dipendente, che è a disposizione degli utenti una volta alla settimana. Per informazioni varie. Se fosse affidato a questa dipendente di spedire i bollettini a casa dei membri del consorzio ci risparmieremmo i 5,88 euro pro capite. Perché, come se non bastasse tutto quello che ci fanno pagare, ecco che si passa alla lievitazione artificiale dei costi. Ma facciamola finita».
E meno male che ai vertici del consorzio non è venuta l’idea di rivolgersi a un esattore privato per riscuotere le quote consortili, perché, come si sa, esistono, anche in questo reticolo di esattori privati, situazioni assai pesanti che non hanno migliorato il quadro.
Lo sanno bene a Scansano, dove non molto tempo fa sono cresciuti in modo esponenziale accertamenti tributari a pioggia, su imprese e famiglie, e dove le sanzioni per il ritardato o erroneo pagamento di tributi è arrivato al 30 per cento, a fronte del 9 per cento conteggiato, invece, da Equitalia. Così, se un esattore proprio ci deve essere, meglio tenersi Equitalia. Fra due mali, il male minore.
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