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«Non pago un servizio che non c’è»

 «Non pago un servizio che non c’è»

Arcidosso, proteste per la tariffa del Fiora: «Ridateci le somme non restituite»

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ARCIDOSSO. Ancora polemiche sull’acqua. Silvana Commari, arcidossina, torna a contestare alcune politiche e decisioni di Acquedotto del Fiora: «Abito a Castel del Piano, ma sono nativa di Arcidosso e ho i genitori che risiedono in questo comune. Proprio perché mi sento sempre arcidossina, vorrei controbattere all’affermazione che il presidente dell’Acquedotto del Fiora Tiberio Tiberi fa a proposito del depuratore di Arcidosso, quando dice di non ritenere peregrina l’idea di far pagare la depurazione ai cittadini di Arcidosso, anche se il depuratore non c’è, perché c’è un progetto in atto e quindi è giusto che i cittadini contribuiscano alla sua realizzazione. E se il progetto venisse realizzato tra 10 anni o anche per niente, i cittadini devono pagare comunque?».

La domanda scaturisce da una precedente protesta di Silvia Commari, che aveva già contestato la quota, inserita in bolletta, per la costruzione del depuratore. Tiberi aveva appunto risposto che quella quota serviva per l’investimento del depuratore.

«Vorrei dire al presidente – prosegue Commari – che, a parer mio, l’idea di far pagare ai cittadini un servizio di cui non godono, non solo è peregrina, ma anche illecita. In passato i cittadini di Arcidosso sono stati rimborsati perché avevano pagato la depurazione anche se il depuratore non c’era e siccome la Corte costituzionale, con sentenza 335/2008, ritenne ciò illegittimo, costrinse l’Acquedotto al rimborso (però, se non ricordo male, furono rimborsati solo due anni di contribuzione). Allora chiedo al presidente: le altre somme versate e non restituite, come sono state utilizzate? Se era illegittimo allora pagare, ora sarebbe legittimo solo perché, come dice lei, è un’opera prevista? Se fosse logico quello che lei sostiene, allora vorrebbe dire che qualsiasi amministrazione pubblica che fa un progetto per realizzare un’opera dovrebbe chiedere un aiuto economico a tutti i cittadini per poterla realizzare? Certo la società, di cui è presidente, invece di chiedere un finanziamento alla banca, ha pensato bene di farsi finanziare dai cittadini; così non solo non spende niente, ma ci prende anche gli interessi».

E infine un’ultima domanda: «La bolletta dell’acqua è rincarata di oltre il 4%, nella bolletta si paga oltre il consumo effettivo anche un anticipo di quello presunto, le letture presunte e non effettive sono sempre a vantaggio della società e mai dell’utente. Può dire ai cittadini come vengono utilizzati tutti questi soldi?». (f.b.)

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