Il Tirreno

Grosseto

Impianti sportivi, pronta la convenzione

di Alfredo Faetti

Stilata la bozza per la gestione, manca solo la firma. Adesso la Polisportiva spera di accedere ai contributi del Coni

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MASSA MARITTIMA. È pronta la bozza per la convenzione e ora non resta che firmarla. C’era attesa per questo documento che regola il futuro degli impianti sportivi di Massa Marittima, distribuiti nella zona di Poggio.

C’era attesa da parte della Polisportiva, la società dilettantistica a cui fanno capo diverse discipline, così da poter iniziare a studiare investimenti e iniziative per il futuro; ma c’era attesa anche da parte dell’amministrazione comunale, dopo la decisione presa un anno fa in consiglio comunale di alzare gli anni della durata da cinque a venti.

Un metodo buono per accedere ai contributi del Coni, anche se in questo senso c’è stata una piccola modifica: la convenzione che il Comune proporrà alla Polisportiva durerà soltanto quindici anni, non venti. Cambia poco comunque nel concreto: il periodo previsto è abbastanza lungo per accedere a quei bandi nazionali e internazionali che spesso si traducono in contributi e agevolazioni.

Privilegi che non sarebbero mai arrivati con degli accordi scritti per appena cinque anni. È questa la novità più consistente prevista nella bozza di convenzione che le due parti hanno già discusso in linea generale.

L’oggetto invece restano sempre gli impianti sportivi, costituiti nella pista polivalente, nei campi da tennis e in tutti gli accessori annessi, scanditi nel bar, i garage, le centrali termiche, i bagni, i tunnel di collegamenti, gli spogliatoi, i bagni, i locali per le attrezzature e tutto il resto.

La proprietà resta in mano al Comune, mentre la gestione passa direttamente alla Polisportiva, che in questi impianti porta avanti (e con un discreto successo) diverse discipline: pallamano, karate, pattinaggio, danza e appunto tennis. Alla società spetterà innanzitutto il compito di promuovere lo sport a tutta la comunità (dai bambini agli anziani), seguito dalla custodia, la pulizia, la titolarità per quanto riguarda le spese di elettricità, gas e telefonia (il servizio idrico invece se lo accolla il Comune), la manutenzione ordinaria e il rispetto dei calendari che si andranno a stilare.

In aggiunta, l’obbligo di non contrarre debiti, pena il venir meno degli accordi: una clausola che l’amministrazione forse ha voluto inserire dopo le brutte esperienze avute con la Massetana Calcio. Dal canto suo, il Comune dovrà far fronte alla manutenzione straordinaria o urgete, riservandosi comunque «ampia possibilità di effettuare verifiche e controlli senza preavviso» come si legge nella bozza.

Capitolo diverso, ma importante, riguarda i rapporti economici. Testualmente: «Al gestore spettano i proventi derivanti dalla riscossione delle tariffe di accesso all’impianto», provvedendo in prima persona «alla riscossione, tenendone adeguata e separata contabilità in ottemperanza alle norme fiscali vigenti che dovrà esibire in ogni momento su richiesta anche informale degli incaricati del Comune».

Viceversa: «Nei limiti delle disponibilità di bilancio, conseguentemente ad una valutazione relativa alla complessità della gestione, alla incapacità di sviluppare attività di tipo commerciale o produttiva, all’attività svolta dal gestore, il Comune si impegna a riconoscere un contributo di natura finanziaria».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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