Il Tirreno

Grosseto

sicurezza

Dopo i furti a raffica, un appello a tutti i derubati: "Uniamoci"

Elisabetta Giorgi
La villetta della famiglia Turbanti a Casalecci, svaligiata il 5 gennaio 2015 (foto Agenzia Bf)
◗
La villetta della famiglia Turbanti a Casalecci, svaligiata il 5 gennaio 2015 (foto Agenzia Bf)

Un imprenditore vittima dei ladri dice basta: chi ha subito raid con scasso è chiamato a raccolta

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Chi ha subito furti con scasso è chiamato a raccolta: i derubati si uniscono. Tra ansia, malumore, rabbia e paura Fausto Turbanti - imprenditore grossetano furioso e scioccato dopo i colpi a casa dei suoi genitori e dei suoi zii a Casalecci - lancia l’idea e ci mette la faccia. Per la prima volta nasce e prende forma - da un sentimento di ansia e frustrazione profonde - un gruppo di derubati. Aperto a chiunque voglia contribuire con le sue idee.

“Assalto alle case, incubo furti in città”. Titolava così due giorni fa la locandina esposta fuori dalle edicole; Turbanti la posta sul suo profilo Fb con un commento amaro e traboccante di rabbia. “Non vogliamo più vedere queste locandine”, sbotta Fausto riferendosi a Casalecci, frazione piegata dai ladri che hanno preso d’assalto, in due giorni consecutivi, le villette dei suoi familiari. Ma non solo: furti e assalti con armamentario di frullini e smerigliatrici per tranciare porte blindate o casseforti sono all'ordine del giorno - oltreché nelle frazioni - anche in città. In centro e in strade un tempo tranquille, come via Marmolada, la pace è finita. Ed è il momento di correre ai ripari.

Tanto più dopo lo sciacallaggio di Magliano nella villa di Pino Daniele. «Approfittarsi anche della morte di una persona supera ogni limite: siamo oltre ogni decenza, vergognatevi. Sto archiviando tutto e farò il giro dei comizi politici al momento delle elezioni di tutti», si sfoga Turbanti al quale - in questi giorni - molti hanno espresso solidarietà, in alcuni casi raccontando di furti capitati anche a loro. Nell’agorà virtuale di Facebook, crocevia di tutti i mali e confessioni, si è scoperchiato un vaso di Pandora, che ha svelato un “sommerso” del tutto insospettabile. Decine di furti nelle case, ovunque. Un’ansia diffusa.E tanta voglia che tutto questo finisca.

«Visto che in tantissimi avete dato a me e alla mia famiglia un sostegno morale, fondamentale per cercare i superare questo momento, mi avete convinto a fare qualcosa». Nasce proprio da qui - dal basso, dalla paura - l’idea di organizzare incontri e riunioni per dire basta. Incontri tra derubati.

In questi giorni i social hanno funzionato da collante, serbatoio e punto di raccolta dei malumori. Anche nei confronti delle istituzioni, qua e là accusate di scarsa attenzione ma con cui è indispensabile collaborare. «Aiutiamo le forze dell’ordine facciamo le segnalazioni al 112 e 113, sbrighiamoci prima che ci scappi il morto. In tantissimi - prosegue Fausto - mi avete detto sia pubblicamente che in privato che vi siete stancati e mi avete convinto a provare a fare qualcosa - continua lui - La mia convinzione è che effettivamente ci sia qualcosa da fare e pure con urgenza, perciò da adesso si parte».

La mattina di lunedì 12 gennaio sarà il primo incontro «con persone che hanno subito come noi un furto con scasso. Quest’iniziativa è ovviamente aperta a tutti quelli che vogliono fare qualcosa, nessuno escluso». Ogni modo è buono per essere strutturato, ogni spunto è ben accetto. Qualsiasi idea di fare un’associazione, un comitato o un gruppo va bene. «Si accettano suggerimenti di qualsiasi tipo, non ci sono problemi. Chiunque potrà dire la sua e dare un idea (a patto di non fare nessun tipo di azione violenta e assolutamente fuori dalle legge). In base a quel che verrà fuori ci organizzeremo in maniera adeguata e pubblicamente faremo quello che ci sarà da fare. Vorrei che tutti i cittadini che non approvano questo tipo di comportamento e sono stanchi di essere privati della propria libertà a casa loro aderissero all’iniziativa, anche semplicemente con una condivisione. Iniziamo a contarci e vediamo quanti vogliono veramente fare qualcosa. Vediamo se Facebook possa essere utilizzato con intelligenza per fare una cosa a favore dei cittadini e della comunità tutta».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web