Il dolore
Moto d'epoca in corteo per scortare il feretro di Alessandro Lesi
Il motociclista si è sentito male mentre faceva un corso di spinning ed è morto in ospedale: gli amici lo ricordano così
GROSSETO. Si è sentito male mentre faceva esercizi in palestra. Un malore che non gli ha lasciato scampo, nella serata di giovedì 8 gennaio, nella struttura Life di Grosseto, in via Alberto Sordi. Dipendente Telecom, era un noto e appassionato motociclista.
Alessandro Lesi, 48 anni, grossetano, intorno alle 19,30 stava facendo un corso di spinning al quale era abbonato e che frequentava assiduamente da tempo - da appassionato utente della Life - quando ha accusato un malore con molta probabilità di origine cardiaca. A quel punto ha sospeso gli esercizi ed è sceso negli spogliatoi. Stava male. Gli ha prestato soccorso un altro frequentatore della Life, di professione infermiere, il quale non ha esitato a riconoscere sintomi gravissimi e ha tentato - sempre nello spogliatoio - un disperato massaggio cardiaco. Il personale della palestra si è prestato subito a fornire ogni aiuto possibile.
Sono scattati i soccorsi. E' stato chiamato il 118 e un'ambulanza si è precipitata sul posto prelevando l'uomo accasciato e che già era in condizioni gravissime. Lesi è stato portato in ambulanza all'ospedale di Grosseto.E' morto in ospedale.
Dipendente della Telecom, appassionato di motori - era frequentatore del Motoclub Maremmascrambler - Alessandro aveva tanti hobby, tanti interessi. "Veniva sempre da noi - raccontano dalla palestra - Spesso restava a cena nel nostro ristorante".
Alessandro Lesi era un appassionato e fine cultore di motori: faceva parte del Motoclub Maremmascrambler, che ha sede al Casotto dei pescatori. Circa 40-50 motociclisti di loro si sono dati appuntamento nella mattina di sabato 9 gennaio alle 9,20 davanti alla camera mortuaria dell'ospedale Misericordia di Grosseto, per arrivare fino a Sterpeto dove alle 10 si celebra il funerale. Nella bara il suo corpo è stato vestito da motociclista.
La famiglia è avvolta nel dolore, ma sono sotto choc anche i tanti amici con cui Alessandro ha condiviso anni di straordinarie esperienze, avventure e incontri di vita e che hanno deciso di omaggiare Alessandro così. Con un gesto di nostalgia profonda intrisa di rabbia e dolore. Sempre nel segno della moto.
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