Il Tirreno

Grosseto

Centro storico, prorogate tutte le scadenze

La giunta comunale allunga la validità dei ticket di chi abita dentro le mura sino al 31 dicembre 2015

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GROSSETO. Centro storico: tutto rinviato, o quasi. L’avvio del 2015 è un film al rallentatore. Tiene banco la viabilità di quello che dovrebbe essere il salotto buono.

Finiscono in apnea i permessi legati al libero accesso alla Ztl: proroga delle scadenze. Niente giro di vite dunque. Almeno per il momento, tutto rimane così com’è.

La delibera di giunta, la 456 del 30 dicembre scorso, allunga la validità dei ticket di residenti e domiciliati dentro le Mura (così come di chi possiede una rimessa o posto auto) sino al 31 dicembre 2015. Da quella data, chi di dovere avrà a disposizione un intero mese per chiudere le pratiche di rinnovo. Si dilatano pure i tempi per i tagliandi Ztl che fanno mostra di sé sul cruscotto dei mezzi di tutti gli altri soggetti interessati, compresi furgoni dei fornitori dei negozi e auto degli enti: la scadenza dei lascia passare, fissata per il 30 marzo di quest’anno, è spostata di 12 mesi. Tutti i tagliandi durano 5 anni. Ovvio, in questa fase saranno intensi i controlli a campione per verificare le reali esigenze di chi fa richiesta dell’autorizzazione. Le proroghe, infatti, saranno valide solo per chi ha ancora i requisiti necessari a ottenere il ticket Ztl. Ma è proprio su queste regole che si gioca tutta un’altra partita: da un lato chi vorrebbe conservare, bene o male, ogni cosa com’è; dall’altro chi ha chiesto, da diverso tempo, un cambio di passo con l’obiettivo di limitare il più possibile i mezzi a motore che circolano dentro le Mura. L’idea di un centro ancor più pedonale è ancora lì, pronta a essere ripresa nel Piano urbano della mobilità.

«In quel progetto – ricorda l’assessore alla viabilità, Arsenio Carosi – piazza della Palma è ancora prevista pedonale. Dovremo vedere come andranno le cose. Di certo, a mio avviso, non basta decidere sulle soste, servono arredi, iniziative». Anche perché il questionario voluto dal Comune nel post sperimentazione non ha riscosso consensi: 339 risposte, appena 7 su carta. Le restanti tutte via web, dove, bene ricordarlo, per votare bastava inserire un indirizzo mail valido. I risultati?

«La città è divisa, in linea di massima chi abita in centro è contrario ad allargare l'area pedonale, chi vive fuori è favorevole» spiega ancora Carosi. Pesa ancora un test fatto senza aver avviato prima, o almeno affianco, una riqualificazione completa del centro storico. Un piano man mano ridimensionato dagli stessi promotori, lavorato ai fianchi in lunghe riunioni. Osteggiato da molti residenti che non hanno digerito l’avvento di un qualcosa che non fosse anzitutto indirizzato a risolvere guai come la rinascita degli “ex” (ospedale, Chelliana, Marraccini), il decoro delle Mura, la cura della pavimentazione a groviera, della cartellonistica rattoppata. Il 2015, con le elezioni a un passo, servirà anche per capire quale sarà il destino del centro.

Maurizio Bernardini

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