La manifestazione
Via la ditta, strada Maremmana al palo
Per l’arteria un’odissea senza fine. I lavori dovevano essere consegnati a fine anno ma l’azienda ha risolto il contratto
Doveva vedere la luce a fine anno e invece, sulla strada regionale 74, è rimasto il buio. Anzi, dopo l’alluvione dello scorso 14 ottobre la tenebra, se possibile, si è addirittura infittita.
I lavori sulla strada regionale 74 nel tratto del comune di Manciano, come dichiarato durante un sopralluogo fatto lo scorso settembre dall’allora presidente della Provincia di Grosseto, Leonardo Marras, dall’assessore provinciale ai lavori pubblici Fernando Pianigiani, da Renzo Ricciardi e Umberto Tozzini del settore viabilità della Provincia, dovevano essere consegnati a fine anno ma, come purtroppo è sotto gli occhi di tutti, non è successo.
I lavori, almeno quelli nella parte finale del cantiere, sono ancora in alto mare a differenza di quelli della parte in frana dove invece si è lavorato sempre e in maniera spedita. Anche noi abbiamo fatto un sopralluogo lungo la strada 74, e in effetti era ben visibile la differenza fra le due porzioni del cantiere.
Da una parte si stava lavorando, si transitava su una nuova corsia. Nella parte terminale del cantiere regnava la desolazione assoluta: nessun mezzo, nessun operaio, nulla. A essere rimaste sull’asfalto solo poche lettere della scritta, in parte coperta da uno spray rosso, “Salerno - Reggio Calabria” che qualcuno aveva fatto il giorno prima del sopralluogo del presidente Marras.
Del perché degli ennesimi ritardi abbiamo chiesto una spiegazione a Renzo Ricciardi, della Provincia di Grosseto.
«Di fatto – dice l'ingegnere della Provincia – c’è stata una richiesta di risoluzione del contratto da parte della ditta appaltatrice nei confronti della ditta a cui era stato affidato il sub appalto». Insomma, la ditta Gecop ha risolto il contratto con la ditta Francini di Capalbio che è stata allontanata. «Adesso – continua Ricciardi - è in corso una richiesta di sub appalto molto probabilmente alla stessa ditta che sta lavorando nell’altra parte del cantiere e che ha sempre costantemente lavorato».
Se la Gecop dovesse dare il sub appalto alla ditta già presente in loco capiamo che, forse, le cose potrebbero prendere una piega positiva.
«Se così fosse – continua il tecnico – i cantieri dovrebbero essere chiusi, presumibilmente e tempo permettendo, entro tre messi».
La strada regionale 74 ha avuto, purtroppo, una storia molto tormentata e anche gli ultimi eventi alluvionali l’hanno, nel tratto vicino alla ponte sull’Elsa, danneggiata seriamente, come accaduto in altri punti.
Ferite su ferite, dunque, che rendono questi lavori davvero una storia infinita. La speranza è che, almeno in quel tratto, fra tre mesi sia scritta davvero e una volta per tutte la parola fine.
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