Sicurezza
«No a tutte le nuove perforazioni»
Il Comune di Cinigiano respinge una richiesta per Monte Labro
CINIGIANO. Amiata senza pace nel mirino della geotermia. Le società energetiche insistono a voler esplorare il Monte Amiata per trovare risorse geotermiche e c’è, infatti, dopo le tante già segnalate di recente e per le quali c’è stata una generale alzata di scudi, una nuova istanza di verifica per perforazioni nel Monte Labbro, ai piedi del quale sorgono già le due centrali di Bagnore 3 e Bagnore 4 a alta entalpia.
Ma l’amministrazione di Cinigiano ribadisce il suo deciso no alla realizzazione di impianti geotermici. Un procedimento, quest’ultimo, che è attualmente in esame in Regione Toscana. Il Comune di Cinigiano ha ricevuto per conoscenza la documentazione relativa ad un’istanza di verifica di assoggettabilità a Via (Valutazione d’impatto ambientale) per la perforazione di un pozzo esplorativo inerente al permesso di ricerca sul Monte Labbro.
«Ci siamo già espressi chiaramente come amministrazione comunale – commenta Romina Sani, sindaco di Cinigiano – sulla possibilità di realizzare centrali geotermiche a media entalpia nel territorio amiatino, ne abbiamo discusso in un consiglio comunale aperto e insieme a minoranza e cittadini abbiamo prodotto un documento dal quale emerge chiaramente il parere negativo del territorio. Oggi, di fronte a questa nuova documentazione vogliamo ribadire la nostra assoluta contrarietà». Il procedimento è, al momento, al vaglio degli uffici della Regione Toscana, autorità competente in materia, la documentazione completa sarà accessibile con la pubblicazione nel Burt. (f.b.)
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