Attenzione
Jobs Act, la sinistra maremmana si interroga su diritti e tutele
GROSSETO. La sinistra maremmana si interroga sul Jobs Act e attacca il governo sulla riforma del mercato del lavoro. «Precarizzare ciò che era stabile e attenuare i diritti e le tutele – è l'accusa...
GROSSETO. La sinistra maremmana si interroga sul Jobs Act e attacca il governo sulla riforma del mercato del lavoro. «Precarizzare ciò che era stabile e attenuare i diritti e le tutele – è l'accusa – non creerà nuova occupazione».
Sel, l'associazione Sinistra Lavoro e Grosseto è possibile, l'area civatiana del Pd maremmano, hanno deciso di provare un dialogo a sinistra confrontandosi su una tematica che può fare da collante, non solo a livello nazionale, ma a partire dai territori.
Il cuore della riflessione è il Jobs Act, la legge delega sulla riforma del mercato del lavoro e sui primi decreti attuativi varati dal governo Renzi.
L’iniziativa “Jobs Act: quale futuro per i giovani” si terrà questa sera, alle 18, nei locali del circolo Arci Khorakhanè di Grosseto, dove interverranno Rita Castellani, della direzione nazionale del Pd, Marco Furfaro, della segreteria nazionale di Sel e Simone Oggionni di Sinistra Lavoro.
Il Jobs Act, è evidente, non piace alla sinistra e la ragione non è tanto il fatto che si sia messo mano a una riforma del mercato del lavoro, ma che lo si sia fatto partendo dalla riduzione delle tutele per chi lavora.
«Una riforma del lavoro è necessaria – spiega il coordinatore provinciale di Sel, Marco Sabatini – ma non può essere fatta a scapito delle tutele di chi lavora. Crediamo che l’unico scopo del Jobs Act sia quello di aumentare la precarietà nel mondo del lavoro e siamo convinti che non è rendendo più precaria la vita di chi lavora si possa creare più occupazione».
L’iniziativa vede la partecipazione attiva anche dei civatiani che continuano a marcare, così, una differenza di vedute all'interno del Partito democratico del premier Renzi, e non ne fa un mistero il portavoce di Grosseto è possibile, Andrea Santini, che fa capire come Civati e i suoi si trovino “stretti” in un partito che sostiene provvedimenti come il Jobs Act.
Carlotta Sorrentino, rappresentante di Sinistra Lavoro, sottolinea la necessità di costruire un nuovo polo della sinistra per contrastare le riforme del governo e spiega che anche i territori, ormai,cominciano a muoversi cercando di costruire una opposizione capillare.
«Spero che incontri come quello sul Jobs Act – dice – siano l'occasione per confrontarsi e superare le differenze». L’appuntamento è dunque oggi alle 18: sarà un’occasione per confrontarsi e discutere di diritti e tutele. Una riflessione sulla precarietà del mondo lavoro e i modi per gestirla.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
