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«Doniamo un sorriso a Flavio, malato di Sla»

«Doniamo un sorriso a Flavio, malato di Sla»

Laura Flamini destina a un uomo di 35 anni i fondi raccolti dal Centro sociale anziani “Arrighi”

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CASTEL DEL PIANO. Dopo che il centro sociale “Arrighi” di Castel del Piano ha deciso di destinare una raccolta fondi al Comitato 16 Novembre onlus per i malati di sla ed altre gravi patologie, la presidente del Comitato Laura Flamini, di Castel del Piano, ringrazia.

E racconta come quei soldi saranno impiegati: «Anche quest'anno il Centro sociale anziani Francesca Arrighi di Castel del Piano ha destinato al Comitato 16 Novembre Onlus la somma raccolta fra i soci in occasione di un pranzo nel periodo natalizio. Ancora un gesto generoso, di solidarietà, per chi deve affrontare sofferenze e difficoltà economiche tragiche. Ho deciso di devolvere la generosa somma di quest'anno a Flavio, 35 anni, malato di Sla da 8 anni, nella speranza di suscitargli un sorriso facendogli sentire un po’ il calore umano di tutti coloro che hanno partecipato a questa raccolta fondi».

«Flavio - racconta ancora Flamini - non ha più i genitori, solo un fratello con famiglia a carico che l'aiuta come può e tra mille difficoltà e può muovere solo gli occhi per comunicare tramite un computer a puntamento oculare. (come sto facendo io in questo momento). Con 270 euro di pensione di invalidità e 500 euro di accompagnamento più un modesto contributo dalla sua Regione, Flavio deve pagare una badante a tempo pieno, le bollette, il necessario che la malattia richiede, rinunciando a tutto ciò che non è strettamente indispensabile…ed ha solo 35 anni!».

Laura Flamini aggiunge che «la donazione del Centro sociale anziani F. Arrighi di Castel del Piano è un bel regalo di Natale per questo ragazzo sfortunato, gli farà sentire il calore della solidarietà, lo farà sentire meno solo. Il Comitato 16 Novembre Onlus, di cui sono la presidente, è impegnato da quattro anni per ottenere dal Governo il Fondo strutturale per la non autosufficienza, proprio perché nessuno debba vivere, oltre la malattia, anche la mancanza di mezzi per affrontarla. Sono commossa e orgogliosa della generosità dei miei compaesani, che ringrazio vivamente, a nome del Comitato e di Flavio, così duramente colpito proprio nel pieno della sua giovinezza».

(f.b.)

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