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FOLLONICA

Baldi non fa ricorso, ora è ufficiale l’uscita dal consiglio

Paola Villani
Daniele Baldi durante la campagna elettorale per le comunali
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Daniele Baldi durante la campagna elettorale per le comunali

Per il tribunale, su segnalazione del M5s, era ineleggibile L’ex candidato sindaco del centrodestra chiude il caso

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FOLLONICA. Daniele Baldi non farà ricorso, è ufficialmente fuori dal consiglio comunale di Follonica. L'ex candidato sindaco del centrodestra ha deciso di non continuare l'iter giudiziario che lo ha visto coinvolto dopo una segnalazione di un gruppo di attivisti Cinque Stelle, sfociata poi in una sentenza del tribunale grossetano nella quale veniva riconosciuto ineleggibile. Si conclude così l'avventura di Baldi nella politica follonichese, alla fine ha deciso di non rivolgersi al Tar per ricorrere su quanto stabilito dal giudice grossetano.

I pentastellati, poco dopo l'insediamento del nuovo consiglio follonichese, si sono resi conto che la candidatura di Baldi era difforme dalle norme, perché lo stesso, al momento della sua scesa in campo, ricopriva un ruolo apicale nella sanità pubblica e ciò discorda da quanto riportato dalla legge 60 del Testo unico degli enti locali. La segnalazione ha avuto conseguenze pesanti per l'esponente di centrodestra poiché il tribunale ha dato ragione a quanto sostenuto dai grillini. A Baldi non restava che ricorrere al Tar: mercoledì 7 gennaio, ultimo giorno utile per presentare l'istanza, Baldi ha scelto di concludere la sua esperienza nella politica follonichese, dando così l'addio definitivo al consiglio comunale.

«Ci sono tre ragioni per cui ho deciso di fermarmi qui – spiega Baldi – in primo luogo, per rispetto della città e del consiglio comunale non mi sento di andare avanti con l'iter giudiziario, perché ciò comporterebbe una ulteriore fase di incertezza che certo non farebbe bene al normale svolgimento delle attività amministrative. Personalmente poi, oltre allo stress che episodi del genere comportano, devo tener conto dell'onerosità di un'azione legale e infine, per il mio ruolo attuale nell'Asl di Grosseto, avrei dovuto comunque dimettermi».

Baldi infatti è da pochi giorni a capo dell'agenzia formativa dell'Asl di Grosseto, ruolo di spicco nell'azienda sanitaria locale, che avrebbe contrastato con l'incarico di consigliere comunale, quindi anche se i pentastellati non avessero fatto la loro denuncia qualche mese fa, l'ex consigliere oggi si sarebbe comunque dimesso.

L'unico rammarico, che pare infastidire l'ex candidato sindaco, riguarda l'interpretazione dell'articolo del Testo unico. «La legge – continua Baldi – parla di ineleggibilità alla carica di amministratore se si ricoprono ruoli apicali nell'azienda sanitaria sì, ma viene specificato locale, un'accezione che a mio giudizio ha un valore. Comunque siano andate le cose, non mi pento della scelta fatta, mi sono messo a disposizione della mia città, perché volevo farlo e se non mi fossi candidato me ne sarei sicuramente pentito in futuro». Aal posto dell'ex candidato sindaco entrerà un rappresentante di Forza Italia, Daniele Pizzichi. «Il mio auspicio è che il centrodestra riesca a portare avanti l'idea di cambiamento che avevamo promosso con il mio progetto politico riscuotendo anche un buon successo», conclude Baldi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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