Attenzione
Alla Beata Teresa l’addio a Sara Bonsanti
I funerali della ragazza morta nell'incidente alle Marze saranno celebrati da don Angelo Portale alle 14.30
GROSSETO. Il via vai di persone è stato continuo, ieri pomeriggio. Alle 16 si sono aperte le porte della chiesa della Beata Teresa, poco più di un capannone nella zona della Cittadella. Non era freddo, ieri a Grosseto. Ma la temperatura nel cuore di chi è andato a dare l’ultimo saluto a Sara Bonsanti, la ragazza morta alle tre di martedì mattina sulla strada delle Collacchie, era scesa. Tutti con la testa bassa e gli occhi pieni di lacrime. Il cuore pieno di dolore.
La bara che conteneva la salma della ventinovenne era ai piedi dell’altare. E lì resterà fino alle 14.30 di oggi pomeriggio, quando don Angelo celebrerà il funerale della giovane. «Ero stato a casa sua fino all’una di notte - racconta - con i suoi genitori, come tante altre volte avevo fatto. Mi sembra ancora incredibile che sia successa una cosa del genere». Don Angelo Portale conosceva da anni Sara e la sua famiglia. È legatissimo alla madre, Orsola, che lavora alla scuola media Pascoli e al babbo Enrico, segretario di una ditta di trasporti. Avevano cenato tutti insieme lunedì sera, poi Sara aveva detto alla madre che sarebbe uscita per mangiare un cornetto insieme a un’amica. Non le ha detto invece che avrebbe preso l’auto, parcheggiata sotto casa.
I carabinieri sono arrivati alla porta della famiglia Bonsanti alle cinque del mattino per comunicare a quel babbo e a quella mamma che loro figlia aveva avuto un terribile incidente. «Mi hanno chiamato subito e sono andato lì - aggiunge il parroco - Le volevo molto bene, la seguivo anche come padre spirituale. Questa è una perdita che segnerà i cuori di tantissime persone». Sara frequentava la parrocchia della Beata Teresa e da tempo seguiva i bambini del catechismo. Ci saranno anche loro, oggi, ai funerali della giovane, insieme a quelli che cantano nel coro. «Con i bambini ci sapeva fare - aggiunge - era sempre molto disponibile. E soprattutto, era una ragazza di un’intelligenza superiore alla media, era molto solare e aveva un sorriso stupendo».
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Sara aveva passato le vacanze con la sua famiglia a Napoli. Mamma Orsola è di origini campane ed era andata a trovare i nonni e i cugini che abitano là. Lavorava come segretaria alla Cima infissi, dopo un’esperienza di quattro anni a Firenze.
«Coltivava le sue amicizie ed era molto attacca alla sua famiglia - dice ancora don Angelo - era una ragazza molto religiosa, che conosceva bene le difficoltà della vita».
Oggi alla chiesa della Beata, alle 14.30, cominceranno i funerali. La famiglia di Sara ha lasciato libero ognuno di partecipare nelle forme e nei modi che riterrà più opportuno. Con i fiori, con un pensiero, con un’offerta per la costruzione della nuova parrocchia.
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