Sicurezza
Turismo mordi e fuggi, bilancio a metà
Tante serate e singoli eventi sull’Amiata per le feste, ma pochi pernottamenti. I sindaci: «Servono strategie comuni»
CASTEL DEL PIANO. Un turismo un po’ traballante, quello amiatino, per le feste natalizie 2014-2015. Perché, se è vero che molte delle feste tradizionali e delle nuove iniziative hanno avuto successo di presenze e soddisfazione di pubblico, è anche vero che non sono soddisfacenti i numeri di chi ha scelto di soggiornare in Amiata per più giorni.
Ha fatto, insomma, cappotto – come si suol dire – un turismo mordi e fuggi avido di serate e di eventi, ed è invece rimasto al palo, per lo meno fino al primo dell’anno, quello dei turisti stanziali, il target più desiderato e appetibile.
Dunque va ripensato tutto il programma generale che fa del turismo uno dei principali motori di una rinascita della montagna. Di certo il clima glaciale dei giorni attorno a Natale non ha aiutato e non lo ha fatto nemmeno la crisi che continua a mordere, ma c’è ancora di più.
L’opinione di tutti è che occorra ripensare a un turismo della montagna intera, e non solo dei singoli comuni, e mettere a punto programmi concertati e condivisi fra tutti. Magari anche con l’Amiata senese.
Il sindaco di Semproniano, Miranda Brugi, fa un minimo di analisi in attesa di numeri certi sulle presenze di questi giorni. «C’è stato il pienone per l’ultimo dell’anno – assicura Brugi – ed è innegabile che nei resort e nelle strutture che hanno clientela fissa non ci sono stati problemi. Eppure, complessivamente, di gente in giro ce n’è stata assai meno che negli anni scorsi. Qui dobbiamo metterci d’accordo fra tutti gli otto comuni dell’Unione ed elaborare un piano credibile. Se non ci poniamo sul mercato con qualcosa di particolare non se ne esce».
Intanto una prima proposta di Brugi è quella di non spezzettare tutte le iniziative e sovrapporle. «Bisogna concentrarci su quelle clou e lavorare per portare gente e farla soggiornare in Amiata – dice il sindaco di Semproniano – non perché c’è un solo evento, ma perché ce ne sono parecchi spalmati su diversi territori. A giorni sentirò gli operatori economici locali e poi porrò la questione in sede di Unione dei comuni».
Anche Stefania Colombini, assessore al turismo di Castel del Piano ribadisce la diminuzione di turisti stanziali e la necessità di passare al contrattacco.
«Stiamo organizzando – dice – un incontro con gli assessori al turismo di tutti i comuni amiatini. Mi stanno contattando anche quelli del versante senese. Così potremo costruire un percorso in comune».
Tutti quanti sono d’accordo nel sottolineare che più movimento c’è stato dal 31 dicembre alla Befana, anche perché il freddo polare ha lasciato il posto a temperature più vivibili.
«Mi confermano dalla Pro loco presenze in aumento dal primo dell’anno – commenta il sindaco di Santa Fiora, Federico Balocchi – e spero che i locali abbiano recuperato rispetto ai giorni di Natale».
Umore alle stelle, senza se e senza ma, invece, quello degli operatori della parte alta della montagna, dove, anche con neve al cardiopalma e con due campi scuola soltanto innevati artificialmente, segnalano il tutto esaurito e prenotazioni anche dopo l’Epifania: «Sta andando bene – chiude Enrico Bracciali dell’hotel Macinaie – speriamo che con la neve in arrivo si riesca anche a migliorare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
