La manifestazione
Meno soldi ai dipendenti
L’amministrazione costretta a tagliare alcuni indennizzi
MASSA MARITTIMA. Non sembra, ma i legislatori nazionali non rendono la vita facile agli uffici dei municipi. Leggi e normative che cambiano in continuazione, impedendo di poter approvare atti contabili con sicurezza: questo è uno dei tormentoni che le pubbliche amministrazioni locali conoscono bene. Anche a Massa Marittima, dove sono stati costretti a rivedere le risorse da destinare allo sviluppo delle risorse umane. E in parole povere, a queste politiche saranno destinati oltre novemila euro in meno rispetto al previsto. Parliamo di leggi e strumenti complicati, legati al burocratese stretto, ma che in ogni caso condizionano il modo di amministrare un ente. Nel nostro caso, parliamo del fondo decentrato integrativo del Comune massetano, entrato in vigore in seno all’Unione dei Comuni e volto a incentivare quelle politiche legate allo sviluppo delle risorse umane e della produttività del personale dipendente. Il periodo di riferimento è il quadriennio 2011-2014, per cui l’amministrazione aveva previsto di versare più di duecentoventimila euro, da distribuire sotto varie voci, dalla retribuzione individuale di anzianità dei dipendenti fino al monte salari. Una bella cifra per capitoli importanti, insomma. Non fosse che la legge intanto ha cambiato le carte in tavola e ha stabilito che per le risorse da destinare a questo fondo occorre prendere in considerazione la cifra relativa al 2010. Per capirci: i Comuni non devono spendere di più. E questo è risultato un problema, visto che per il 2011-2014 l’amministrazione di Massa Marittima aveva previsto una somma più corposa. Per la precisione: 9.393 euro in più. Cifra e calcoli che ora devono essere rivisti, dato che la normativa è cambiata. E le correzioni dovranno riferirsi all’anno 2014, quindi c’è da togliere soldi a quei trasferimenti già approvati. Una gatta da pelare, oltre che a una riduzione d’investimento per le risorse umane. In ogni caso, gli uffici si sono adeguati e hanno stabilito che il recupero di questi novemila euro arriverà in due tappe, una retroattiva sul 2014 e una nell’arco del 2015, di 4.696 euro l’una. Con buona pace delle politiche di sviluppo e produttività del personale pubblico. (a.f.)
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