Il Tirreno

Grosseto

ALLARME FUOCO

Chi brucia le auto non è un maniaco

Francesca Gori
Una delle auto incendiate sotto i portici a Barbanella
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Una delle auto incendiate sotto i portici a Barbanella

Carabinieri e polizia sulle tracce degli autori degli incendi a Barbanella: l’invito ai cittadini a segnalare ogni sospetto

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GROSSETO. Il puzzle potrebbe essere completato a breve. E l’autore (o gli autori) degli incendi alle auto che stanno tenendo sotto scacco un intero quartiere, quello di Barbanella, potrebbero essere fermati. Perché le indagini che i carabinieri stanno svolgendo sul piromane che in pochi mesi avrebbe distrutto dieci vetture parcheggiate sotto i portici stanno andando avanti e stanno dando anche i loro frutti.

Ora, i controlli, saranno intensificati. È quanto è stato deciso nel corso della riunione tecnica di coordinamento presieduta dal vice prefetto vicario Luigi Manzo, con la partecipazione dei vertici provinciali delle forze dell'ordine per fare un punto di situazione sugli episodi di danneggiamento e incendio di autovetture avvenuti nel territorio del Comune di Grosseto.

Nel corso della riunione, è emerso che, complessivamente, in diversi episodi che si sono verificati nel corso dell’ultimo anno sono state oggetto di danneggiamento o incendio 17 autovetture, delle quali 10 sotto i portici del quartiere di Barbanella, appunto.

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Le risultanze investigative hanno evidenziato matrici diversificate e hanno portato, al momento, all’individuazione, da parte dei carabinieri, degli autori di alcuni degli episodi che si sono verificati e che sono risultati riconducibili a motivazioni di carattere personale. Due, in particolare. E in entrambi i casi si trattava di due uomini che non si davano per inteso che le loro compagne li avessero lasciato. Uno di loro, un uomo di origini congolesi, era saltato sul tetto dell’abitazione della donna e dopo essere entrato nell’appartamento aveva tentato di incendiare la casa. Poi aveva appiccato le fiamme all’auto della donna. Nel secondo caso invece, un uomo era tornato dalla sua ex: dopo averla picchiata e minacciata con un coltello, si era accanito sull’autovettura della donna, incendiandola.

Per i restanti danneggiamenti sono tuttora in corso serrate indagini da parte della squadra mobile della questura e dei carabinieri. Nel corso della riunione, inoltre, è stata disposta l’ulteriore intensificazione delle misure di vigilanza e dell’attività di prevenzione generale e controllo del territorio.

Più carabinieri e polizia in giro, ma anche un appello da parte delle forze dell’ordine a segnalare loro ogni tipo di sospetto per chiudere il cerchio intorno a chi appicca le fiamme alle auto sotto i portici. È un ambiente sociale ristretto quello di Barbanella e dalle prime indagini fatte dai carabinieri risulta ad esempio che chi agisce non lo fa certamente a scopo di estorsione, ad esempio, che potrebbe far pensare alla presenza di un’organizzazione criminale.

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Il livello, per quanto riguarda le indagini di carabinieri e squadra mobile della questura, è più basso. E chi ha distrutto quelle dieci auto non sarebbe nemmeno un piromane seriale, una di quelle persone che compie questi atti senza un motivo, un malato. C’è però da scoprire quale sia la motivazione che lo fa agire. Probabilmente gli abitanti del quartiere qualche idea ce l’hanno già. E l’invito delle forze dell’ordine è quello di segnalare ogni elemento utile che possa portare a individuare il responsabile.

Gli incendi alle auto, nell’ultimo anno, sono avvenuti a cadenza praticamente mensile, salvo poi intensificarsi tra dicembre e gennaio, quando il fenomeno si è concentrato soprattutto nella zona di Barbanella. O meglio, sotto i portici di quei palazzi dove nessuno, almeno per ora, ha visto nulla. Ma dove tutti conoscono tutti. Il metodo utilizzato è sempre lo stesso: un accelerante delle fiamme messo tra dei fogli di carta come innesco e appoggiato sulle ruote anteriori delle auto. La vampata è immediata e la fortuna nella quale sperano carabinieri e polizia è quello di trovare chi accende fuochi nel momento in cui accende il fiammifero o l’accendino.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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