Sicurezza
Soldi allo sport, è scontro totale
Toni incandescenti a Gavorrano nella querelle fra opposizione e maggioranza
GAVORRANO. Va avanti senza esclusione di colpi il battibecco tra maggioranza e opposizione riguardo le parole dell’assessore al bilancio Daniele Tonini e i tredicimila euro di contributi per le società sportive. «Non capiamo perché la minoranza abbia votato contro la delibera» ha detto Tonini. «Bugiardo» gli ha risposto l’ex sindaco Mauro Giusti. «L’assessore sa benissimo che noi abbiamo votato contro non ai contributi sportivi – dice il gruppo d’opposizione Bene Comune – ma al bilancio dell’Istituzione Gavorrano Idea che ritenevamo inutile e costosa per il Comune, tant’è che ad un mese di distanza la stessa maggioranza dandoci ragione ne ha decretato la chiusura».
È una lunga nota quella di Bene Comune, puntata nel ricostruire la propria posizione, senza però evitare attacchi all’interessato, che definiscono «un dilettante allo sbaraglio». E nel battibecco sono entrati tutti, dal vicesindaco Giulio Querci, alle coalizioni fino a Giusti e lo stesso Tonini. È proprio quest’ultimo a lasciarsi scappare una dichiarazione, rispondendo a un attestato di stima arrivato proprio dopo le critiche. «Purtroppo certe volte a Gavorrano sembra che sia impossibile poter fare politica e occuparci serenamente dei problemi della comunità, senza metter di mezzo le polemiche e l’astio da parte del D'Alema di turno» dice Tonini.
In sua difesa arriva anche Querci, che, seppure senza mai fare nomi, si scaglia contro Giusti. «Facebook non rende la verginità politica a chi vorrebbe spacciarsi per il nuovo che avanza manovrando dal retro dopo decenni e decenni, dopo che magari alle ultime elezioni ha trovato chi ha detto no a quello squallido modo di degradare la politica locale». Stessi toni arrivano anche dagli altri banchi del consiglio, quelli dell’opposizione. «Negli ultimi mesi abbiamo abbassato i toni, cercando di dare un contributo a tutti coloro che nel recente passato hanno parlato di ricostruzione di un senso di comunità, naturalmente non rinunciando mai al compito che i cittadini ci hanno affidato con il loro voto» spiegano. Come a dire: ci abbiamo provato, ma se poi provocate… «Capiamo bene il motivo dell’attacco immotivato alla nostra coalizione da parte dell’assessore che nel 2014 si è distinto per l’aumento indiscriminato delle tasse Tasi e Tari, e quello abnorme delle tariffe cimiteriali, a discapito dei cittadini gavorranesi soprattutto i meno abbienti» continua la nota ironica. «Capiamo la frustrazione dovuta anche ad una evidente debolezza politica, schiacciato dalle figure del sindaco e del vicesindaco che meglio di lui riescono a tenere la scena, la quale non si riconquista con la menzogna e la mancanza di rispetto verso i consiglieri dell’opposizione».(a.f.)
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