Il Tirreno

Grosseto

Puniti per la diffamazione via Facebook

La Federazione volley ha squalificato un’allenatrice e un dirigente denunciati dal tecnico Corazzesi

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GROSSETO. Il Tribunale Federale della Federpallavolo ha sospeso per due mesi da ogni attività federale l'allenatrice della Pallavolo Grosseto Silvia Rustighi e per uno il presidente del Vas Grosseto Andrea Barsotti, per aver diffamato via Facebook Auro Corazzesi, tecnico della Grosseto Volley e, in questo caso, selezionatore provinciale della Under 14 femminile.

I fatti risalgono allo scorso giugno, dopo che una giovane atleta di Orbetello, classe 2001, decide di passare spontaneamente al Grosseto Volley.

«I giocatori – sottolinea Corazzesi – sono liberi di scegliere la squadra che vogliono».

Questo trasferimento non è gradito dal tecnico della Pallavolo Grosseto che posta un messaggio sul social network: «L'unico infame del circuito, l'unico che ruba i giocatori squallidamente è quello scelto dalla provincia… mi domando:…ma chi ti ha messo lì, è tuo parente?» e aggiunge: «Sembra che raccontare stronzate sia una malattia per te.. non riesci proprio a farne a meno... e che tristezza tutto il tuo esercito fatto di omuncoli come te».

Il post piace a Barsotti che rincara la dose: «Mi meraviglio ancora che gli diano retta, è proprio vero che le mer.. continuano ad impiastricciare e a ostruire!!!!».

Nei due commenti non viene mai fatto il nome di Corazzesi che però si sente chiamato in causa e il 29 luglio 2014 denuncia il fatto alla Procura.

In attesa del processo penale, la federazione ha squalificato i due tesserati per aver violato i principio di lealtà e correttezza. Con l'aggravante di «aver commesso il fatto a mezzo stampa o altro mezzo di diffusione».

«Il fatto contestato - si legge ancora nel comunicato - risulta accertato nella sua storicità, attesa la prova documentale e non confutabile acquisita agli atti e consistente nella copia delle pagine provenienti dalla bacheca personale del profilo Facebook della Rustighi, contenente le affermazioni di cui al capo di incolpazione».

«È pacifico – si aggiunge – che le affermazioni offensive sul proprio profilo facebook siano da attribuire alla tesserata Silvia Rustighi. E' altrettanto pacifico che le offese siano indirizzate al selezionatore provinciale Corazzesi, ancorché non venga mai pronunciato il nominativo dello stesso».

La memoria difensiva a firma dell'avvocato Manciulli, esaminata dal tribunale non riporta alcuna contestazione sul fatto, «ma si limita a richiedere l'archiviazione del presente procedimento indicando la contemporanea pendenza di un procedimento penale alla Procura della Repubblica di Grosseto».

La contestazione, secondo la procura federale, «pur presa in esame dal Tribunale non può essere accolta. La tutela dell'ordinamento sportivo trova il suo fondamento su presupposti diversi e non convergenti con quello statuale. Il Tribunale ritiene altresì che non sussistano dubbi sia sulla provenienza del commento che sulla portata offensiva delle espressioni postate dal dirigente Andrea Barsotti, il quale commentando il post della Rustighi senza ombra di dubbio condivide il pensiero lesivo dell'onorabilità del Sig. Corazzesi a cui sono rivolte le offese dei due incolpati».

Viene fatto notare infine che «alcuna difesa e diversa visione dei fatti è pervenuta al Tribunale di Grosseto dal tesserato Barsotti a propria discolpa».

Maurizio Caldarelli

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