Il Tirreno

Grosseto

RIFONDAZIONE COMUNISTA

«La raccolta differenziata dei rifiuti non sarà estesa»

«La raccolta differenziata dei rifiuti non sarà estesa»

FOLLONICA. «La raccolta differenziata dei rifiuti a Follonica non verrà mai completata». Non fanno sconti all'amministrazione di Andrea Benini gli esponenti di Rifondazione comunista, che da anni si...

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FOLLONICA. «La raccolta differenziata dei rifiuti a Follonica non verrà mai completata». Non fanno sconti all'amministrazione di Andrea Benini gli esponenti di Rifondazione comunista, che da anni si battono affinché la raccolta porta a porta venga esteso in tutti i quartieri della città del golfo.

«Fino a che il governo del nostro Comune, della Provincia e della Regione sarà nelle mani del Pd ed associati – spiegano dal circolo follonichese di Rifondazione – non si raggiungeranno mai i valori percentuali previsti dalla Unione europea e dallo Stato». Il progetto gestione rifiuti Ato Sud, di cui Follonica fa parte, prevede il raggiungimento del 70% di raccolta differenziata nel 2020, mentre lo Stato richiedeva il 65% già per il 2014. «Ciò è conseguenza imprescindibile delle scelte scellerate fatte dalla Provincia negli anni precedenti volte esclusivamente a favorire l’impiantistica e l’incenerimento e che Ato Sud continua a perseguire malgrado le continue sollecitazioni pervenute da più parti e, non ultime, da Rifondazione – dicono ancora dal partito – L’esame del Piano finanziario per la gestione dei rifiuti urbani del 2014 di Follonica comporta una spesa per il Comune in aumento del 20% circa rispetto agli anni precedenti, mentre la quantità dei rifiuti indifferenziati prodotti scende sistematicamente con il passare del tempo: l’osservazione più immediata è che pur diminuendo la quantità dei rifiuti prodotti, i costi aumentano. Abbiamo chiesto più volte all’amministrazione di Follonica di acquisire i costi unitari delle varie operazioni previste nella gestione rifiuti – dicono ancora da Rifondazione – ed il piano industriale delle attività commissionate da Ato Sud al gestore Sei Toscana; piano industriale che le convenzioni prevedevano in essere, ma che a tutt’oggi sembra irreperibile. Analogamente non vengono forniti i ricavati provenienti dai materiali della raccolta differenziata che vengono distribuiti poi ai vari utilizzatori: ricavati che non si sa quale fine facciano. Questa mancanza di trasparenza e il non fare chiarezza sulla reale situazione della gestione rifiuti – si legge ancora nella nota – ci induce a ritenere una decisa sudditanza della nostra amministrazione alla volontà di Ato Sud che, come detto, sulla spinta delle scelte politiche del Pd, continua a perseguire l’obbiettivo dell’impiantistica e dell’incenerimento».

Da Rifondazione poi sottolineano come all'ultima assemblea di Ato Sud, dove si sarebbe votato un atto molto importante, il Comune di Follonica fosse assente, un segnale molto evidente a loro giudizio di come l'amministrazione intende attuare la gestione rifiuti sul territorio.(p.v.)

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