Il Tirreno

Grosseto

Capalbio piange la fotografa Catalano

di Ivana Agostini
Capalbio piange la fotografa Catalano

Aveva immortalato il bacio tra Occhetto e la moglie, nel 2012 al Frantoio fu organizzata una mostra con le sue opere

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CAPALBIO. Mentre il mondo della musica piange Pino Daniele a essere in lutto è anche il mondo della fotografia. Si è spenta, infatti, domenica, in un ospedale romano, Elisabetta Catalano, grande fotografa italiana di fama internazionale.

Elisabetta Catalano era legata alla Maremma e, soprattutto era legata a Capalbio. La sua ultima apparizione nella piccola Atene risale a questa estate. Ha immortalato Italo Calvino, Monica Vitti, Federico Fellini, Alberto Moravia e altri ma la foto che più la lega alla Maremma è la famosa foto del bacio di Achille Occhetto con la moglie. Una foto che – ha detto qualcuno – sdoganò l'intimità dell'allora Partito comunista italiano. Elisabetta Catalano ha lavorato in tutto il mondo, New York, Parigi e per riviste importanti, l'Espresso, Vogue Italia, per citarne alcune.

Un ricordo “capalbiese” dell'artista lo conservaMaria Concetta Monaci del “Il Frantoio”, ristorante capalbiese ma anche associazione culturale che nel 2012 organizzò con la fotografa una grande e importante mostra. «Era una donna apparentemente spigolosa – dice la Monaci – scostante che però, davanti alle sue opere, quando le descriveva diventava un'altra». Una donna di carattere che quasi si scioglieva davanti ai suoi scatti, a ciò che c'era dietro, al suo vissuto, alla sua storia. E la spigolosa Elisabetta Catalano diventava “umana”. E questo suo aspetto che magari non traspariva all'inizio ma che era evidente se con la Catalano si trascorreva del tempo è quello che forse la Monaci ricorda di più: «Da dopo la mostra – racconta la donna – ci siamo relazionate in maniera diversa, abbiamo parlato in maniera diversa». Una donna esigente in tutto anche al ristorante. «La seguivo solo io – dice la titolare del Il Frantoio – perché aveva richieste di ogni genere, dal piatto, alla cottura del cibo, alla sua presentazione».

Insomma, una donna, una artista in ogni lato della sua vita. La Monaci ha appreso della scomparsa dai giornali, «una notizia improvvisa – dice – che mi ha molto colpita e sulla quale mi sono trovata a riflettere». Una conoscenza di quasi venti anni, da quando la Monaci è arrivata a Capalbio. Elisabetta Catalano era una maestra nel suo mestiere, aveva immortalato artisti di fama internazionale eppure – racconta la Monaci - «era molto pudica nel descrivere le sue opere. Presentava il suo lavoro senza mai esaltarlo, senza mai farlo apparire superiore rispetto a quello di altri». «La mostra che facemmo nel 2012 – dice la Monaci – fu un evento importante perché oltre alle sue fotografie chiamammo anche le persone che Elisabetta aveva immortalato».

Adesso Elisabetta Catalano ha lasciato il mondo terreno, così come lo ha fatto Pino Daniele. Magari i due artisti si sono incontrati ed è bello immaginare che mentre uno sta cantando, l'altra sta immortalando il momento.

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