Sicurezza
Va deserto il bando di gara per assicurare il Comune
MASSA MARITTIMA. Per un attimo, il Comune di Massa Marittima è rimasto senza polizza assicurativa. In realtà nessuno se n’è accorto, dato che l’amministrazione è intervenuta tempestivamente per...
MASSA MARITTIMA. Per un attimo, il Comune di Massa Marittima è rimasto senza polizza assicurativa. In realtà nessuno se n’è accorto, dato che l’amministrazione è intervenuta tempestivamente per prorogare i contratti esistenti, ma davvero per un istante sarebbero stati guai grossi se fosse capitato qualche imprevisto. Comunque, ora è tutto risolto grazie a quelle proroghe. Rimane il fatto però che allo scadere naturale dei contratti nessuna compagnia abbia presentato un’offerta per accaparrarsi il Comune massetano come cliente.
Neppure l’Unipol, che in città e nei territori circostanti ha diversi contenziosi aperti, e tuttavia inviata a partecipare. Anzi, a dire il vero era proprio una di quelle assicurazioni che avevano un contratto attivo con l’ente, per quanto riguarda gli incendi. Contratto firmato anni fa, per le proteste di tutti quegli utenti truffati dal consulente Unipol poi deceduto, facendo sparire ogni traccia dei soldi. Ma in ogni caso, proprio perché già attiva, l’Unipolsai (oggi divenuta Allianz) era stata inviata di nuovo a partecipare al bando per rinnovare tutte le polizze del Comune.
La gara si è svolta regolarmente, solo che è andata deserta, come ha potuto constatare la commissione riunitasi pochi giorni prima di Capodanno. Un bel problema per l’amministrazione, visto che i contratti scadevano il 31 dicembre. L’impressione, secondo i tecnici, è che siano aumentati i rischi che le assicurazioni sono chiamate a coprire e con loro i costi del servizio. L’unica soluzione è stata quindi prorogare per un anno tutte le polizze attive, con gli stessi criteri firmati a suo tempo, sperando nel frattempo di poter riuscire a indire un nuovo bando con un esito diverso. Ma anche qui ci sono state delle grane. Infatti la compagnia Das (competente per la tutela legale dell’ente) è stata l’unica a rispondere positivamente, mentre la Carige (responsabilità civile verso terzi) ha risposto picche e la Unipolsai non ha neppure risposto. Quindi se per la tutela legale il problema si è risolto alla svelta, diverso è stato il discorso per gli altri due capitoli.
Fortuna che durante le procedure del bando un’altra compagnia, la Underwriting Agenzia di Assicurazione e Riassicurazione, si è resa disponibile a offrire una copertura assicurativa sostituendo il testo di polizza per alcuni dei rischi proposti, che inizialmente non rispondeva ai requisiti. Proposta subito accettata dall’amministrazione dopo la gara andata deserta, in attesa di trovare per il 2015 (tanto dura l’accordo con Underwriting) nuovi contratti più solidi.
Alfredo Faetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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