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GROSSETO

Piscine comunali, buco da 400mila euro

di Francesca Ferri
Piscine comunali, buco da 400mila euro

Gli incassi coprono solo la metà della spesa ma serve un nuovo gestore. Perciò l’ente aumenta il canone ma pagherà le bollette

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GROSSETO. Le piscine comunali di Grosseto costano 800.000 euro all’anno e ne incassano neanche 400.000. Con questo dato di fatto il Comune si appresta a cercare un nuovo gestore.

Dopo la sfortunata esperienza del Consorzio Grosseto sport insieme, il Comune rimette sulla piazza i due impianti di via Lago di Varano e via Veterani sportivi (allo stadio) nella speranza che qualcuno voglia raccogliere la non facile eredità. Il Consorzio, formato da Associazione Grosseto Sport 2001, Aggbph, Comitato provinciale Uisp, Società Nuoto Grosseto e Società Sportiva Grosseto, dopo aver preso in carico gli impianti nell’ottobre 2011, a fine 2013 aveva chiesto, come noto, la risoluzione del contratto a causa dei costi esorbitanti e non previsti per pagare le bollette – in particolare quella per il riscaldamento, rincarata del 40 per cento – a fronte di un calo di utenti che non ha permesso incassi sufficienti a coprire le spese.

Per non scoraggiare eventuali interessati il Comune introduce però un’importante novità: il riscaldamento, così come il filtraggio dell’acqua e tutte le utenze, questa volta se li pagherà da solo, mentre nel precedente contratto erano a carico del gestore. La scelta, si legge nella delibera, è motivata dal fatto che il Comune, come ente pubblico, beneficia di particolari condizioni e ha vantaggi nella contrattazione delle somministrazioni. Di contro, il futuro gestore avrà un canone un po’ più alto.

Lo stesso Comune riconosce come indispensabile accollarsi le bollette, anche perché il servizio è in perdita fisiologica di ben 400.000 euro. E poiché quello del nuoto e delle attività acquatiche in generale è un servizio rivolto alla cittadinanza e alle sue componenti più fragili (ci sono infatti anche corsi per persone con handicap, per bambini eccetera) il punto fermo dell’amministrazione è di non aumentare le tariffe.

I dettagli saranno resi noti dopo la Befana, quando uscirà il bando che dovrà individuare il nuovo gestore. Il quale subentrerà al Consorzio Grosseto sport insieme – che dal 1º gennaio 2014 continua a occuparsi dei due impianti in via eccezionale devolvendo al Comune gli incassi e trattenendo i soldi per le spese per le attività – a partire dal 14 marzo 2015 e resterà fino al 30 giugno 2016, con eventuale proroga dal 1º settembre 2016 al 30 giugno 2017.

Al momento le intenzioni del Comune sono contenute in una delibera di giunta (la 451 del 23 dicembre 2014) sul rendiconto di gestione delle due piscine che annuncia anche altre importanti novità.

Uno dei principali problemi del Consorzio, come detto, è stato infatti il costo inatteso delle bollette per riscaldare l’ambienti e l’acqua. Per avere un’idea, la bolletta del gas è schizzata a 200.000 euro, quella dell’acqua a 60.000 mentre gli iscritti, in tutti i corsi, sono calati del 15 per cento, cosa che il Comune addebita alla crisi generale. Nella delibera si fanno due conti: per le due piscine le utenze ammontano a 400.000 euro all’anno e altri 400.000 servono per coprire le spese per istruttori, sanificazione dell’acqua e attività gratuite (ad esempio per i portatori di handicap) mentre gli incassi documentati sono di circa 390.000 euro all’anno. Insomma, la perdita è di 410.000 euro.

Il problema delle bollette alte, però, non è solo legato al loro aumento. Gli impianti hanno anche problemi strutturali che causano dispersione di calore e, in via Veterani sportivi, perdita di acqua. Per mantenere la temperatura e il livello dell’acqua, insomma, si spreca un sacco di riscaldamento e metri cubi d’acqua.

Qualcosa sugli impianti è già stato fatto. Ad esempio sono stati messi a posto i bruciatori e l’impianto elettrico, adesso del tutto a norma.

E qui, come accennato, entrano in gioco le novità annunciate dal Comune. La prima è la sistemazione, dopo tre anni, della vasca di via Veterani sportivi, che ha una falla che fa abbassare il livello dell’acqua di diversi centimetri in pochi giorni. «I lavori – spiega il vicesindaco e assessore allo Sport, Paolo Borghi – saranno fatti nel periodo estivo, quando l’impianto è chiuso, per non creare disagi agli utenti. Solo per questo intervento spenderemo 163.000 euro ma tappare la falla risolverà il problema della perdita d’acqua».

La seconda è la coibentazione della piscina di via Lago di Varano, un “cappotto” che servirà a non disperdere il calore e aiuterà a contenere i costi di riscaldamento. Altri interventi, non meglio precisati, si terranno nel 2016.

Nel nuovo contratto di affidamento, infine, il bar nella piscina di via Lago di Varano potrà essere subappaltato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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