Il Tirreno

Grosseto

Minacce, calci e pugni «Devi darci 3.200 euro»

di Pierluigi Sposato
Minacce, calci e pugni «Devi darci 3.200 euro»

Un dominicano rinviato a giudizio per un tentativo di estorsione del 2013 La vittima patteggia per spaccio: denaro e auto pretesi a saldo della cocaina

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. È una storia di droga, tentata estorsione e lesioni quella che all’udienza preliminare si è separata tra un rinvio a giudizio e un patteggiamento con due imputati.

Di tentata estorsione deve rispondere Javier Ortega, 34 anni, dominicano abitante a Grosseto, rinviato a giudizio per l’udienza del 25 marzo, davanti al collegio. Difeso dagli avvocati Carnicelli e Bartolozzi deve rispondere di quanto avvenuto fino al 23 luglio 2013. Insieme a Gaetano Mammoliti, 47 anni, grossetano (che ha patteggiato 2 anni, 4 mesi e 1.000 euro anche per droga e lesioni) è accusato di aver cercato di estorcere denaro ad Alessio Meschinelli, 37 anni (il quale ha patteggiato 2 anni e 2.000 euro per altre imputazioni dello stesso procedimento - spaccio di cocaina e un diverso tentativo di estorsione): insieme a una terza persona non identificata lo avrebbero preso a calci e pugni facendosi consegnare 405 euro e poi chiedendone altri 3.200 da versare entro tre giorni. Ortega si sarebbe poi presentato nel luogo di lavoro di Meschinelli chiedendo ancora il denaro («sto aspettando ancora i miei soldi»). L’estorsione non si era perfezionata perché Meschinelli si era rivolto ai carabinieri. Anche le intercettazioni telefoniche sono agli atti del procedimento.

Lo stesso gup Montesarchio ha accettato il patteggiamento proposto da Mammoliti (difesa D’Amato) e Meschinelli (avvocato Allescia). Il primo, oltre al tentativo di estorsione, doveva rispondere anche delle lesioni causate a Meschinelli, cui avrebbe preso il denaro dal portafogli: secondo l’imputazione, avrebbe chiesto un risarcimento perché Meschinelli avrebbe “soffiato” qualcosa alla polizia e Mammoliti si sarebbe dovuto quindi disfare di un quantativo di droga per paura di una perquisizione. Mammoliti era accusato anche di acquisti, trasporti e cessioni di sostanza stupefacente, in particolare cocaina: gli acquisti sarebbero avvenuti fino al luglio 2013, lo spaccio (cinque episodi - quantitativi variabili tra i 5 e i 10 grammi) fino al 20 settembre 2013.

Oltre ai problemi per acquisto, detenzione e spaccio di droga (luglio-settembre 2013), Meschinelli ha patteggiato anche per un tentativo di estorsione ai danni di due persone in debito per 10.000 euro per cocaina non pagata: avrebbe preteso la cessione di un’auto Mini Cooper a garanzia e avrebbe fatto pressioni perché cedessero l’auto a “il Pelato” (un albanese non identificato). La denuncia ai carabinieri aveva interrotto l’azione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze