Lutto
Ex Idroscalo da recuperare Il Comune investe 50.000 euro
Affidato un incarico di progettazione a una società di Roma, in cantiere uno studio di fattibilità Aldi: «Vogliamo verificare anche la possibilità di gestione, per attività sportive ma anche di svago»
ORBETELLO. Poco meno di 50.000 euro per uno studio di fattibilità e un piano economico per l'area dell'ex Idroscalo di Orbetello.
Questo quanto spenderà l'ente lagunare per un incarico di progettazione affidato a una società di Roma esperta nel settore, la Pts Consulting. «L'incarico – spiega Luca Aldi, capogruppo di maggioranza che si occupa ormai da tempo dell'area - lo abbiamo affidato in modo da poter fare uno studio di fattibilità, un progetto vero e proprio per vedere tutto quello che può essere fatto, in accordo con il Demanio e la Soprintendenza, dal punto di vista urbanistico, tutto quello che è possibile recuperare delle strutture attualmente esistenti e quelle che erano preesistenti compresi i famosi hangar di Nervi».
Tutto, ovviamente, da vedere e da studiare dato che oltre agli hangar erano presenti nell'area altri edifici, abitazioni dei sottufficiali, che sono andati distrutti durante la seconda guerra mondiale. Questa società dovrà verificare, dunque, la fattibilità di una ricostruzione per intero o in parte di quelle strutture così come la possibilità della gestione da parte dei privati delle stesse che dovranno avere – spiega Aldi - «una vocazione prevalentemente sportiva ma anche di parco pubblico attrezzato e attività di svago».
Quella che poi dovrà essere valutata sarà la sostenibilità economica. «Abbiamo verificato – spiega il capogruppo - facendo una istruttoria sia con l'Anci che con la Cassa depositi e prestiti sia con il credito sportivo, tante strade; e sono tutte strade in cui si prevedono finanziamenti pubblici difficilmente percorribili a meno che non si tratti di piccoli interventi». Lo studio di fattibilità è esteso anche al compendio della Rocca: «Dovremo studiare anche ciò che è possibile ricostruire». Anche nella Rocca, infatti c'erano edifici di valore storico come la casa di Italo Balbo. Strutture adesso sono fatiscenti e anche oggetto di ripetuti atti vandalici. Anche di questa parte dovrà essere valutata la sfruttabilità economica da un punto di vista privato escluse le abitazioni e residenze private.
«I contratti con cui noi abbiamo rilevato queste strutture – spiega Aldi – sono per noi vincolanti». Ma la riqualificazione dell'ex Idroscalo non sarà solo uno studio fatto dalla società incaricata, sarà anche un percorso partecipato: «Mentre questa società – continua il capogruppo – svolgerà il suo lavoro faremo degli incontri con la popolazione, con le categorie economiche in modo da raccogliere consigli e idee. Una volta che lo studio di fattibilità sarà completato faremo un bando per mettere a gara sia la parte architettonica che la parte di gestione perché in questo momento la parte architettonica non viene contemplata nello specifico».
Se una struttura verrà fatta e come verrà fatta sarà deciso da chi si aggiudicherà la gara. «Una volta che un architetto avrà vinto – dice Aldi – sarà stata stabilita la cubatura, struttura e vincoli, farà secondo le sue idee». Il Comune spera che questo studio possa essere concluso in 3-4 mesi. Ricordiamo che il termine di dieci anni che aveva a disposizione il Comune per riqualificare e riorganizzare l'area è scaduto e che l'istanza di proroga richiesta dall'amministrazione, motivata dalla necessità di dare priorità agli interventi di ripristino post alluvione 2012 è ancora in fase di valutazione.
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