Attenzione
«Vogliamo 500 euro al mese», bengalesi imputati
A giudizio per un tentativo di estorsione ai danni di un commerciante connazionale
«Dacci 500 euro al mese e non avrai problemi, altrimenti non potrai più lavorare in questa città, ti distruggeremo il negozio, ti bruceremo l’auto, ti porteremo via tutto quello che c’è in negozio; se non mi dai tutto questo, ti vengo a prendere, ti taglio il collo e lo butto in montagna».
Per aver pronunciato frasi di questo genere tre cittadini del Bangladesh sono stati rinviati a giudizio per l’udienza dell’11 marzo. Hossain Md Anwar, 37 anni, Md Raihan, 30 anni, e Md Manik, 32 anni, sono imputati di tentata estorsione nei confronti di un commerciante connazionale di 28 anni, per fatti avvenuti nel 2011. Oltre alla presunta estorsione, i tre sono sospettati anche di aver minacciato il commerciante, avvicinandolo per strada con bastoni, mazze di ferro e bottiglie e dicendo: «Adesso chi ti salva» dopo averlo preso per il collo. L’estorsione non era stata perfezionata perché, sempre secondo l’accusa, il commerciante aveva denunciato i tre connazionali. L’episodio si inquadra comunque nell’aspro confronto tra cittadini bengalesi di cui la cronaca si è spesso occupata.
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