Sicurezza
Offre soldi ai carabinieri dopo l’arresto per droga
Era stato fermato con 250 grammi di hashish il giorno di San Silvestro
ORBETELLO. Lorenzo si è di nuovo messo in un brutto guaio. E questa volta non si tratta solamente di droga, come gli era già capitato in passato: stavolta di mezzo c'è anche un tentativo di corruzione, soldi offerti ai carabinieri per chiudere un occhio, anzi due.
Lorenzo Valdambrini, 28 anni, di Orbetello, già nella bufera dell'operazione Woodstock di quasi dieci anni fa, è finito ai domiciliari dopo essere stato arrestato dai carabinieri in pieno centro a Orbetello, il pomeriggio del 31 dicembre. E ai domiciliari resterà dopo che il giudice delle indagini preliminari Marco Bilisari ha convalidato il provvedimento. C'è il quantativo di droga, c'è il denaro verosimilmente connesso all'attività di spaccio e che sarebbe servito a comprare il silenzio dei militari, c'è il passato che non gioca a suo favore. E in considerazione di tutto ciò, il giudice non ha potuto rimettere in libertà Valdambrini.
Su di lui avevano messo gli occhi i carabinieri della stazione di Porto S.Stefano. L'avevano seguito ed erano entrati in azione intorno alle 14,30 del giorno di San Silvestro. Forse Valdambrini si era accorto di qualcosa, se è vero che aveva cercato di disfarsi di una parte della sostanza stupefacente che portava con sé. Ai militari non era sfuggito però nulla, nemmeno quel movimento per il quale aveva cercato di nascondere l'hashish dietro a dei vasi di fiori. Lì dietro c'era droga per poco più di duecento grammi, il resto (poco più di una quarantina) il giovane li aveva nascosti dentro gli slip. Vari involucri, in tutto, 250 grammi di hashish, un quantitativo che alla Procura (il fascicolo è stato seguito dal sostituto procuratore Marco Nassi) ha fatto ipotizzare il reato di detenzione a fini di spaccio. E poi c'erano quei soldi, quei 1.200 euro in banconote di vario taglio con i quali avrebbe cercato di pagare il silenzio dei carabinieri che lo stavano arrestando. Tutto era stato messo sotto sequestro. La Procura aveva disposto gli arresti domiciliari in attesa dell'udienza di convalida.
E dai domiciliari Valdambrini ha raggiunto il Tribunale, dove si è tenuta l'udienza di convalida. Assistito dall'avvocato Antonella Caldelli di Siena, il giovane ha risposto alle domande del gip, cercando di spiegare che si trattava di droga per il solo uso personale.
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