Il dolore
Libri tenuti come carta straccia
La lista civica denuncia il degrado in alcuni locali della biblioteca
MASSA MARITTIMA. Una porta socchiusa è sempre un’occasione ghiotta per uno spirito curioso. Figuriamoci poi se questi è un consigliere comunale di Massa Comune, movimento civico sempre molto attento a qualsiasi dettaglio stoni dall’armoniosa cura della città. E figuriamoci ancora se dietro quella porta si trovano scaffali di libri, anche storici, accatastati come fossero carta straccia, abbandonata all’umidità e alla mano furtiva di qualsiasi passante.
Quella porta, infatti, è sul retro della biblioteca comunale di Massa Marittima e quei libri sono di tutta la comunità. E tanto basta alla civica per tuonare contro l’amministrazione: «vogliamo delle spiegazioni». La richiesta è già stata inviata per scritto al protocollo del municipio, con tanto di foto allegate dei libri ammucchiati in vecchi scatolini d’assorbenti e di altri prodotti. Le stesse immagini finite subito anche sul sito internet di Massa Comune, subito pronta a mettere in mostra le carenze scoperte qua e là per la città.
«Egregio sindaco» si apre la richiesta di spiegazioni, anche se poi vira su un’altra figura dell’amministrazione. «Vorremo chiederle che in occasione del prossimo consiglio comunale – riprende il testo – il responsabile del Settore 5 (cultura, musei, archivi e appunto biblioteca) fornisca ogni debita spiegazione circa lo stato di conservazione di quanto riposto in uno degli ambienti della biblioteca comunale».
Tutto qua. Poche parole stringate ma che insieme alle fotografie raccontano tutta la vicenda. La porta aperta del resto basterebbe a fare pensare che chiunque potesse avvicinarsi per portar via qualche libro (il consigliere della civica ad esempio ha avuto tutto il tempo per fotografare), ma quel che più colpisce è il disordine e il senso d’abbandono in cui sono stati lasciati i testi. Alcuni dei quelli sembrano anche datati, quindi ancor più importanti. Altri invece sono aperti, con le pagine scoperte dalla copertina e pronte ad assorbire tutta l’umidità di questo periodo. Insomma, di certo non il modo migliore per conservare gli scritti.(a.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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