Il Tirreno

Grosseto

Impugnate le delibere su Imu e Irpef

di Ivana Agostini
Impugnate le delibere su Imu e Irpef

L’azione di Confconsumatori contro gli aumenti delle aliquote voluti dalla giunta gigliese

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ISOLA DEL GIGLIO. Impugnate due delibere del consiglio comunale dell'isola del Giglio. Il fatto è accaduto poco prima della fine del 2014. Alcuni gigliesi con l’assistenza di Confconsumatori hanno impugnato due delibere: una sulla modifica delle aliquote Imu e l’altra sull’addizionale Irpef.

Le delibere, in base a una legge dello Stato, dovevano essere approvate, per modificare le aliquote, entro il 30 settembre. Un termine perentorio stabilito dallo Stato. Ma l’approvazione all’isola del Giglio sarebbe avvenuta il 6 ottobre e il ministero dell’economia e delle finanze ha chiesto al Comune di agire in via di autotutela per annullare queste delibere.

«Il Mef _ come spiega anche Confconsumatori che si è occupata del ricorso _ segnalava anche che sarebbe intervenuto personalmente con delle impugnazioni, essendoci sentenze che hanno legittimato il ministero a intervenire in questo senso». Il ministero, però, alla fine non si è mosso.

«Il Comune _ dice Confconsumatori _ ha ignorato comunque la richiesta del ministero e ha modificato il bilancio 2014 sulla scorta di queste aliquote che porterebbero nelle casse comunali circa 130, 135.000 euro in più di entrate».

Allora a muoversi è stata l’associazione dei consumatori insieme ad alcuni gigliesi. L’impugnazione è stata promossa contro la violazione del termine essenziale previsto per l’approvazione delle due delibere.

Un fatto del tutto analogo, va ricordato, accadde a Capalbio. Lì però il sindaco Bellumori si adeguò alla richiesta del ministero, ritirando gli aumenti in autotutela.

Da parte sua il sindaco del Giglio, Sergio Ortelli, non le manda certo a dire. «Non sono i gigliesi ad aver fatto opposizione _ assicura il sindaco _ma i soliti noti della minoranza».

Ha letto l’elenco dei ricorrenti, il sindaco, e fra questi ci sarebbe anche un dipendente comunale. «Abbiamo solo fatto piccoli adeguamenti tariffari _ spiega Ortelli _ per cercare di mantenere in vita una delle cose più importanti dell'isola: le scuole gigliesi».

Ortelli ricorda i tagli di circa seicentomila euro al Comune, operati dallo Stato, tagli, tuona, «che ci hanno costretti ad aumentare le tariffe. Io sono contrario per principio all’aumento delle tasse, ma non era possibile fare diversamente».

E il ritardo nell’approvazione delle delibere? «A luglio – ricorda Ortelli – avevamo ancora la Concordia, ad agosto abbiamo messo mano al bilancio e a settembre lo abbiamo approvato arrivando così al 6 ottobre». I ricorrenti non sarebbero altro che, giura Ortelli,«le opposizioni, a cui non sta a cuore il bene dell’isola e dei gigliesi. Si parla di scuole, della sentieristica, della pulizia delle strade comunali».

Il ministero, comunque, non avrebbe proseguito nella sua idea del ricorso perché probabilmente lo Stato stava preparando le sanatorie che potrebbero entrare a far parte del Milleproroghe.

C’è però un aspetto che Ortelli ribadisce fino allo sfinimento: «Non sono stati i gigliesi a fare ricorso ma le solite persone che non hanno a cuore l’isola, le solite tre o quattro persone».

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