Il dolore
Vendono fuochi d’artificio illegali
Non avevano la certificazione europea: tre uomini denunciati
FOLLONICA. Stavano mettendo in commercio fuochi di artificio non regolamentari i tre cittadini originari della Repubblica popolare cinese denunciati dai carabinieri della tenenza di Follonica.
I manufatti pirotecnici risultavano di provenienza irregolare perché sprovvisti della necessaria etichettatura a marchio europeo che garantisce la sicurezza degli oggetti. Negli ultimi giorni dell'anno i militari della Compagnia di Massa Marittima hanno svolto numerosi servizi di controllo degli esercizi commerciali, proprio per prevenire e reprimere la vendita illecita di questo tipo di materiale. Ricettazione nonché fabbricazione o commercio abusivi di materiale esplodente i reati per i quali i tre cinesi sono stati denunciati. Tutto il materiale è stato sequestrato.
Non è la prima volta che i carabinieri eseguono maxi sequestri come quello dell’ultimo dell’anno nella città del golfo, dove, lo scoppio di petardi era stato vietato con un’apposita ordinanza firmata dal sindaco.
La scorsa settimana altri botti illegali e luminarie per abbellire alberi di Natale e balconi erano stati sequestrati dalla guardia di finanza di Grosseto in un altro negozio di cinesi che si trova in città.
Pochi, per la verità, i botti di capodanno esplosi anche nel capoluogo: nonostante l’ordinanza firmata dal sindaco qualcuno si è fatto prendere la mano, ma almeno, non ci sono stati incidenti per lo scoppio di fontane e petardi.
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