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LA POLEMICA

"Boicottata": un post di Sabina Guzzanti scatena la bufera

di Paola Villani
L'attrice e regista Sabina Guzzanti sul palco della Sala Tirreno di Follonica (foto Giorgio)
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L'attrice e regista Sabina Guzzanti sul palco della Sala Tirreno di Follonica (foto Giorgio)

L'attrice e regista accusa il Pd di aver fatto strappare un manifesto del suo film "La trattativa", presentato da lei stessa a Follonica. Insorge il Cinque Stelle, ma si tratterebbe di un equivoco

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FOLLONICA. Una frase di Sabina Guzzanti e scoppia un caso politico a Follonica. «Qualcuno del Comune Pd ha strappato la locandina del mio film». Poche parole. L'attrice le ha scritte sulla sua pagina Facebook, l'ultimo giorno del 2014, provocando così una caccia al censore da parte del Movimento Cinque Stelle follonichese.

Doveroso un passo indietro. La Guzzanti ha presentato il suo film “La trattativa” (dove l'attrice ha vestito i panni di regista raccontando i rapporti tra politica e mafia) all’interno della rassegna cinematografica curata dall’associazione Piccolo Cineclub Follonica: una produzione fuori dagli schemi tradizionali la sua, che ha portato non poco clamore. Questo l’antefatto: a suscitare l'ira dei Cinque Stelle è stata però una dichiarazione che la Guzzanti ha affidato al social network l’ultimo giorno dell’anno.

«L’ostilità del Pd a questo film comincia a diventare manifesta – ha scritto la regista e attrice – A Follonica la locandina è stata strappata da qualcuno del Comune Pd». Una dichiarazione che non è certo passata inosservata. Anzi. «A me non sorprende più che il Pd arrivi a questi livelli di ignominia, sorprende solo che ci siano persone oneste che prestano la loro faccia a questo partito», scrive un attivista del Movimento Cinque Stelle di Follonica, Andrea Toni, condividendo il post dell’attrice sulla pagina del suo schieramento che a livello nazionale ha richiesto la proiezione del film in Parlamento.

«Per il resto ringrazio Sabina Guzzanti, mi fa sentire fiero del mio voto», scrive ancora Toni. Da qui facile immaginare la reazione del gruppo, tra cui spiccano i commenti dei consiglieri comunali pentastellati, Gabriele Cecchini e Laura Pacini.

Il post dell’attrice, poi rettificato, all’inizio riportava che l'autore di tale gesto fosse addirittura un consigliere della maggioranza follonichese. «Dobbiamo sapere chi ha fatto questo gesto e chiederemo in consiglio comunale le dimissioni immediate. Dobbiamo denunciare il fatto, la fonte ci deve dire chi è», scrive Cecchini, suggerendo poi di proporre la diffusione del film nelle scuole locali.

Ma ecco che dopo alcuni commenti compare anche la spiegazione di quanto accaduto, da parte di uno degli organizzatori degli eventi del Piccolo Cineclub, Matteo Racugno. «Vorrei solo precisare che poche ore dopo aver tolto la locandina il dipendente comunale ha chiamato per chiedermi scusa. Aveva eliminato la locandina per errore, perché credeva che l’evento si fosse tenuto il giorno precedente. Si è accorto del fraintendimento poche ore dopo».

Insomma nulla di che, una tempesta in un bicchiere d’acqua, nessun caso di ostilità nei confronti del film o dell’attrice. Ma intanto i Cinque Stelle sono intenzionati ad andare avanti con la proposta di far vedere agli studenti del Golfo la pellicola della Guzzanti, richiesta già avanzata durante la serata di proiezione della pellicola dai presenti in sala _ serata alla quale non ha partecipato nessun esponente della giunta comunale di Andrea Benini _ e che ha trovato il sostegno dell’attrice.

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