Finanza
«L’Inps non ha colpe»
Cassa integrazione Mabro: il direttore contro il commissario
GROSSETO. Con il ritardo del pagamento della Cigs ai dipendenti della Mabro, l’Inps non c’entra nulla. È il direttore provinciale Serenella Lensi a rispondere ai dipendenti di Abbigliamento Grosseto che proprio sotto le feste di Natale sono rimasti senza stipendio. «La sede Inps di Grosseto è sempre stata attenta ai problemi che interessano la nostra provincia in particolar modo è vicina a tutti i lavoratori che stanno attraversando questo particolare momento di crisi - dice la direttrice - ed è il caso dei lavoratori di Abbigliamento Grosseto, ai quali gli uffici della sede prestano particolare attenzione con servizi di consulenza e gestione dei pagamenti relativi alla Cig straordinaria».
Le parole dei lavoratori sul mancato pagamento della cassa integrazione non sono piaciute quindi a chi manda avanti l’istituto grossetano. «I ritardi nel pagamento non sono da imputare alla burocrazia dell'Inps - spiega Lensi - bensì ad una poco curata gestione da parte di chi si occupa della gestione straordinaria dell'azienda». La responsabilità quindi, sarebbe del commissario straordinario Paolo Coscione. «L’associazione industriali provvede alla compilazione dei files utili per il pagamento, con i dati contabili trasmessi dal curatore il 10 del mese successivo a quello di riferimento e prima dell'invio a Inps chiede il nullaosta al curatore che non è mai tempestivo nel rilascio - dice ancora il direttore dell’Inps - La sede può procedere all’elaborazione del pagamento solo dopo 48 ore dal ricevimento dei files (un giorno occorre alla procedura per i controlli tecnici). L'accredito materiale sui conti correnti dei lavoratori, avviene in tempi normali, nel giro di 6/7 giorni. La precisazione diventa importante per sottolineare la nostra solidarietà ed il nostro interesse per i problemi di un'utenza disagiata e in grosse difficoltà ; in ogni momento i nostri uffici sono a disposizione per tentare di risolvere i problemi del cittadino con la sentita speranza che l'anno nuovo possa aprire spiragli di rinnovato avvio economico per tutti».
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