Attenzione
Chiude la partecipata Gavorrano Idea
La società gestiva per conto del Comune le attività culturali, sportive e di intrattenimento
GAVORRANO. Era nata nel 2006 sotto l’iniziativa dell’amministrazione guidata da Alessandro Fabbrizzi come il soggetto incaricato di tenere i conti di tutte le attività culturali e d’intrattenimento per conto del Comune nel territorio minerario. Nel consigliocomunale di lunedì scorso però è finito tutto. Parliamo del Laboratorio Gavorrano Idea, che chiude i battenti a causa delle leggi nazionali.
«Una scelta dolorosa» l’ha definita il sindaco Elisabetta Iacomelli. Ma necessaria. I perché di questa decisione che in qualche modo rivoluziona il modo di gestire certe attività gavorranesi lo ha spiegato l’assessore al bilancio Daniele Tonini durante l’assise di lunedì. «L’attuale normativa prevede di adottare un sistema di contabilità uguale a quello del Comune e per questo non ci sono più i presupposti per mantenere operativa l’istituzione». Rispetto al passato adesso gli investimenti nei settori della cultura e dello sport, come ad esempio il trasferimento da 13mila euro che poche settimane fa è stato destinato alle associazioni sportive del territorio, dovranno essere programmati con molto anticipo perché dovranno rientrare, come gli altri capitoli di spesa, nel bilancio di previsione del Comune.
Fino alla redazione del nuovo bilancio di previsione 2015 intanto ci sarà una gestione provvisoria, ma la giunta Iacomelli ha già annunciato che nella struttura del Comune sarà creato un nuovo settore che si occuperà dei servizi che fino ad oggi sono stati di competenza di Gavorrano Idea. «È stato uno strumento flessibile che per esempio, nel 2013, subito dopo il commissariamento, e in tempi brevissimi, ha consentito di realizzare una stagione teatrale di tutto rispetto» ha continuato Iacomelli, ripercorrendo i giorni che hanno portato alla corsa per raccogliere sponsor e organizzare in extremis una stagione al Teatro delle Rocce. E ovvio che ora, con il venir meno di questa realtà, vada a decadere anche il consiglio d’amministrazione.
«Grazie a Gavorrano Idea siamo riusciti ad avere una gestione diretta dei servizi culturali, per il nostro comune era sicuramente importante e dispiace che ci sia sempre stato, da parte dell’opposizione, un atteggiamento di contrarietà all’istituzione – ha detto l’ormai ex presidente Giuseppe De Biase – Ci consentiva di gestire meglio i finanziamenti senza costi per i cittadini». Un attacco diretto alla minoranza, dove però si registrano opinioni ben diverse a riguardo. «Avevamo sempre chiesto la chiusura dell’istituzione perché era diventata inutile e perché le risorse da gestire, sempre minori, non giustificavano più la sua esistenza» hanno detto dai banchi dell’opposizione del centrosinistra Gavorrano Bene Comune prima della votazione.
Alfredo Faetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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