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«Cercherò di fare di tutto per non far abbattere il cedro»

«Cercherò di fare di tutto per non far abbattere il cedro»

GROSSETO. Tagliare, tagliare, tagliare. Il buttar giù alberi, in città così come nelle frazioni di mare, ha creato, crea e creerà non poche polemiche. Dalle pinete alle zone centrali del capoluogo...

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GROSSETO. Tagliare, tagliare, tagliare. Il buttar giù alberi, in città così come nelle frazioni di mare, ha creato, crea e creerà non poche polemiche.

Dalle pinete alle zone centrali del capoluogo maremmano: tanti gli alberi che si sono schiantati a terra dopo il lavoro delle motoseghe. Tante le polemiche piovute sui social, così come sul giornale.

E pesanti le accuse all’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Monaci. Perché spesso l'azione di quegli operai è, a parere di chi la contesta, del tutto evitabile. Una bella pianta da salvare, stavolta, potrebbe esserci pure davanti al vecchio ospedale in via Saffi. No, non è quella nata (e cresciuta bella vigorosa) al primo piano dell’edificio lasciato marcire da una politica a dir poco distratta.

All’attenzione di un nostro lettore è finito un esemplare di Cedro del Libano. «Si trova proprio davanti all’ex ospedale. E ho il timore – spiega Alessandro – che quando dovranno ristrutturare l’edificio lo tireranno giù. D'altra parte, qui c’è questa brutta abitudine. Un vero scempio. Abbiamo un verde pubblico che è tutto tranne che verde». Ecco perché Alessandro, nel suo piccolo, promette battaglia: «Cercherò di fare il possibile per salvaguardare quella pianta dall’abbattimento». Chi di dovere è avvisato. (m.b.)

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