Finanza
Se le ciaspole diventano sci, made in Grosseto
Il brevetto dell’ingegnere aerospaziale maremmano Luca Tamanti, 27 anni. Il primo test al Sestriere
GROSSETO. La testa è lassù, a Torino, in quel Politecnico dove si è laureato in ingegneria aerospaziale e in quell’azienda della Cintura dove lavora come consulente proprio in quel campo. Ma le radici di Luca Tamanti, 27 anni, sono a Grosseto, dove ha ancora tanti parenti e dove torna spesso perché innamorato della Maremma. Un amore che gli è stato insegnato da Elio, un maremmano che negli anni Cinquanta si è trasferito in Piemonte. E i nonni abitano ancora ad Alberese.
L’ispirazione a Luca non è venuta certamente pensando a cinghiali e lentisco. Perché queste ciaspole che all’occorrenza si trasformano in sci (e viceversa) sono un prodotto squisitamente alpino, da nevi perenni, da montagne costantemente imbiancate. È venuta a lui e a un altro appassionato di sci ed esperto di materie alternative, innovative, Fabrizio Vignati di Milano, studiando su un problema e trovando una soluzione. Hanno trovato un nome alla loro invenzione (KlimbSki) e hanno ideato una giornata di prova andata in scena al Sestriere. Perché ci sono le ciaspole per camminare sulla neve e gli sci per discenderne: ma un’attrezzatura che unisse le due possibilità fino a ieri non c’era. Una novità mondiale assoluta, recita lo slogan del lancio pubblicitario.
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«Dovevamo cercare un polimero particolare per diminuire il peso e garantire allo stesso tempo robustezza - spiega Luca Tamanti - E ci siamo dati da fare anche per la parte metallica, che è in una lega particolare». La clientela ideale? «Chi non vuole fare la fila allo skilift. Abbiamo pensato anche a chi fa lo sci fuori pista, il free ride. Raggiungi punti che non sono serviti da impianti di risalita. Ok, con le ciaspole tradizionali sali: ma per scendere? Servono gli sci. Doppia attrezzatura, doppio ingombro, doppio peso. Come si fa a portarsi tutto dietro?». I due geniacci hanno sviluppato l’idea per quattro anni e finalmente è arrivato il giorno del lancio.
Costano? «Ci sono attrezzature che costano di più ma che sono solo ciaspole o che sono solo sci. KlimbSki unisce le due attrezzature a un costo minore della loro somma: siamo sui 360-370 euro. E la nostra invenzione è più performante».
Chi vuole vedere come funziona può andare al sito apposito (www.klimbski.com) e farsene un’idea, anche dai filmati girati sulle piste alpine. «Beh, so che anche in Maremma ci sono posti per poter sciare, anche in Maremma potrebbero essere usate le nostre KlimbSki». Già, ma questa è un’invenzione per la montagna, per l’alta montagna: Tamanti adesso deve inventare qualcosa anche per la Maremma... «Beh, io la volontà di inventare sempre qualcosa di nuovo ce l’ho nell’indole. Sono sicuro qualcosa mi verrà in mente anche per la Maremma, magari per il mare...». La Maremma, caro Luca, è qui che aspetta...
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