Il Tirreno

Grosseto

Rifiuti, tassa da sospendere «Verificare la legittimità»

di Ivana Agostini
Rifiuti, tassa da sospendere «Verificare la legittimità»

Appello di Rete Imprese alle aziende dell’Argentario per le cartelle in arrivo L’8 gennaio un incontro con il sindaco, insoddisfatto del servizio di raccolta

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MONTE ARGENTARIO. «Le imprese del Comune di Monte Argentario che avessero ricevuto degli avvisi inerenti il pagamento della tassa dei rifiuti per gli anni passati e riscontrassero possibili anomalie facciano la richiesta di sospensione dei termini e di riesame della propria posizione e la inviino al Comune». È questo l'invito che Renzo Alessandri, direttore Rete Imprese Grosseto rivolge alle imprese argentarine. «Il Comune di Monte Argentario – dice Alessandri – alla stregua di molti altri Comuni italiani ha affidato a una società privata l'attività di verifica e recupero di eventuali omessi versamenti della tassa sui rifiuti per gli anni passati. La società – continua il direttore della Cna – ha fatto tutta una serie di controlli e ha emesso tutta una serie di avvisi che, fra le altre cose – precisa Alessandri – se dovessero essere impugnati, andrebbero impugnati davanti alla Commissione tributaria di Macerata». Un fatto che da Rete imprese viene ritenuto una complicazione di un certo rilievo. Rete imprese, verificando questi avvisi, ha notato alcune possibili incongruenze: «In sede di accertamento – spiega Alessandri – magari si è equivocato fra le comunicazioni fatte dalle aziende, oppure incongruenze rispetto ai reali metri quadrati utilizzati e altro». A complicare le cose (anche se si tratta di un aspetto positivo) una risoluzione del Ministero delle finanze dello scorso 4 dicembre che ha chiarito un aspetto in merito alla superficie assoggettabile alla tassa. «Nella determinazione della superficie assoggettabile alla tassa sui rifiuti – chiarisce il ministero - non si deve tener conto delle aree ove si formano, in via continuativa e pravalente, rifiuti speciali, al cui smaltimento sono tenuti a provvedere a proprie spese i relativi produttori, a condizione che ne dimostrino l'avvenuto trattamento in conformità alla normativa vigente». «Quindi – ribadisce Alessandri – se prima era interpretativo che queste aree fossero o meno soggette a tassazione adesso, per stessa ammissione del Ministero, non lo sono più». Gli avvisi che le imprese del Comune di Monte Argentario hanno ricevuto dovrebbero, dunque, tenere conto anche di questa ulteriore risoluzione. Gli avvisi che le aziende hanno ricevuto stanno per scadere e la Cna ha chiesto, per questo motivo, al sindaco di Monte Argentario, Arturo Cerulli, la sospensione dei termini e un incontro che il sindaco ha concesso per il prossimo 8 gennaio. «Questo – dice il direttore Cna – quanto possiamo fare noi. Le istanze di sospensione e di revisione, qualora le imprese pensino che gli avvisi siano illeggittimi, devono essere presentate dalla aziende stesse rivolgendosi alle associazioni di categoria o al proprio commercialista». Rete Imprese l'8 di gennaio dopo l'incontro con il sindaco renderà noto alle imprese interessate l'esito dell'incontro stesso e chi dovrà e se dovrà pagare. Dal canto suo Arturo Cerulli non trova nulla di strano in questi accertamenti che il Comune ha realizzato e sta realizzando. «La tassa sui rifiuti va pagata - dice Cerulli - e la devono pagare tutti questo anche se noi, come hanno visto tutti in questi giorni, contestiamo l'Ato perchè non siamo soddisfatti del servizio ma la tassa non la imponiamo noi».

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