Il Tirreno

Grosseto

Radici intelligenti tra teatro e marketing

di Fiora Bonelli
Radici intelligenti tra teatro e marketing

Alla guida della Fondazione dopo le dimissioni di Mariotti arriva l’ex sindaco di Seggiano Daniele Rossi: obiettivo Expo 2015

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SEGGIANO. La Fondazione “radici di Seggiano” ha un nuovo consiglio. Infatti dopo le dimissioni del presidente Mauro Mariotti e di un altro consigliere, il sindaco di Seggiano Gianpiero Secco ha provveduto alla nomina dei consiglieri che sono stati portati dal numero di cinque a sei. Il consiglio, di seguito, ha eletto presidente e vicepresidente e risulta, dunque, così composto: presidente, Daniele Rossi, ex sindaco di Seggiano, vicepresidente Paolo Caselli; consiglieri: Rachele Vangi, Enzo Rossi, Oriano Savelli, Mirko Rossi.

Il direttore tecnico-amministrativo della Fondazione, Fabio Menchetti, che dalla nascita del sodalizio si occupa dei progetti e del marketing, illustra le imminenti mosse della Fondazione: «Quello che ci sta particolarmente a cuore - spiega - è la partecipazione a Expo 2015 Seggiano, infatti, è stato selezionato come candidato ammesso a Expo 2015, sull'avviso pubblico “concorso di idee per la presentazione di idee innovative e buone pratiche già sviluppate e operanti in Toscana”. Una straordinaria opportunità di valorizzazione delle eccellenze scientifiche e imprenditoriali ed è dunque di grande importanza che fra progetti presentati ed ammessi sul bando regionale ci siano due comuni dell’Amiata, Seggiano e Semproniano, gli unici due-precisa Menchetti- ad essere ammessi , della provincia. Il comune di Seggiano si è proposto con le sue “radici intelligenti” e ci stiamo organizzando per essere a Milano. La giunta di Seggiano, infatti, ha delegato la nostra Fondazione- aggiunge Menchetti - a fare da braccio operativo del comune per questo evento». Ma non c’è solo Expo. Perché, sempre grazie alla Fondazione, il borgo di Seggiano ospiterà, dall’ otto all’undici gennaio, un gruppo di cittadini corsi che arrivano da Belgodere, con cui Seggiano è gemellato. «Abbiamo - dice Menchetti - due progetti in corso. Un progetto di Teatro per bambini e un altro che riguarda la trota macrostigma. Per il teatro, un gruppo di bambini corsi arriverà a Seggiano nel mese di aprile, e saranno ospiti delle famiglie seggianesi. I piccoli reciteranno a Seggiano in tre lingue, corso, francese e italiano. I nostri bambini, poi, andranno in Corsica a giugno a rappresentare la stessa commedia. Per la trota macrostigma, invece, si tratta di questo - prosegue Menchetti - i corsi hanno, come noi amiatini, questa trota particolarissima che non riescono a far riprodurre. Invece noi, in Amiata, alla Peschiera di Santa Fiora, siamo riusciti a farla riprodurre. È un bel progetto della provincia di Grosseto con cui siamo riusciti a salvare questa trota “monumentale” che ben conosceva, nel 1400, anche Pio II Piccolomini quando visitò l’Amiata, trote assai grandi, che furono pescate in sua presenza. Invece, in Corsica, non riescono, ancora, a farle riprodurre, per cui saranno qui da noi due esperti corsi a cui non faremo mancare l’assistenza tecnica e il trasferimento del know how perché possano mettere in funzione nella loro zona un incubatoio simile a quello che l’amministrazione provinciale ha realizzato alla Peschiera di Santa Fiora».

La Fondazione, poi, gestirà anche tutta la filiera museale seggianese, compreso il monumentale cisternone che contiene le “radici intelligenti” dell’olivastra seggianese e si occuperà pure della cura dell’oliveto comunale dei Mori, fino a poco tempo fa abbandonato e che oggi i soci della Fondazione stanno riportando alla vita di una volta. E infine è pronto anche il sito: www.leradicidiseggiano.it.

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