Il Tirreno

Grosseto

LAVORO

Posti a rischio al supermercato, sindacati all’attacco

Francesca Gori
Un negozio Simply
◗
Un negozio Simply

Passaggio di ramo d’azienda per i dipendenti Simply. Cgil e Cisl: «Nessuna garanzia per i lavoratori del market»

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Un affitto di ramo d’azienda di una società e nessuna certezza per il futuro di otto lavoratori del supermercato Simply di via Podgora. È questo il regalo che i sindacalisti si sono trovati a scartare alla fine di un anno sciagurato per l’economia della città. Un pacco che avrebbero volentieri rimandato al mittente ma che sono stati costretti, almeno per ora, a scartare e a studiare bene, per cercare delle soluzioni. Prima fra tutte, probabilmente, quella di contestare attraverso l’ufficio legale l’atto presentato dalla società Gsm.

È successo tutto nel giro di poche settimane, quando la Gms, società senese che gestisce i supermercati a marchio Simply, ha deciso di procedere al trasferimento di ramo d’azienda alla Fortezza, società che ha alcuni beni immobiliari ma soltanto quegli otto lavoratori. «È una situazione che ci ha messo seriamente in allarme - spiegano Alessandro Gualtieri, Fisascat Cisl e Massimiliano Stacchini, Filcams Cgil - perché sei di quegli otto lavoratori erano appena stati trasferiti in quel punto vendita, passando da una società, la Gsm, che aveva una solida struttura anche commerciale a una società dove invece saranno loro gli unici lavoratori».

Secondo i sindacalisti che si occupano del settore commercio, quel passaggio di ramo d’azienda potrebbe significare la perdita di quegli otto posti di lavoro. «La stessa azienda infatti ci ha comunicato che nel mese di marzo potrebbe recedere dal contratto di affitto dei locali che appartengono all’ex Ente comunale di consumo - dicono - che peraltro dovrebbero essere ristrutturati». Ma La Fortezza, almeno ad oggi, non ha alcuna intenzione di mettere mano al portafogli e fare investimenti nel punto vendita di via Podgora. «Abbiamo chiesto un incontro anche con i rappresentanti della Fortezza - spiega Gualtieri - ma con noi si è confrontato soltanto il responsabile del personale di Gms, che si è fatto portavoce di entrambe le società».

Nell’incontro avvenuto con i vertici della società non c’è stata nemmeno la possibilità di introdurre, come richiesto dai sindacati, la clausola di salvaguardia occupazionale abitualmente utilizzata in queste circostanze. «Siamo delusi dall’atteggiamento che la società ha avuto nei nostri confronti e nei confronti dei lavoratori - dicono i sindacalisti - perché l’incontro che era stato richiesto si è chiuso con un nulla di fatto. L’unica cosa che abbiamo potuto fare è stata sottoscrivere un verbale di mancato accordo».

Secondo la Cgil e la Cisl, la manovra messa in atto da Gms serve soltanto a diminuire il personale. «Non c’è alcuna convenienza economica in questo affitto di ramo d’azienda - dicono - se non quello di tagliare posti di lavoro scavalcando le leggi di tutela occupazionale». Ad anno nuovo, i sindacalisti si rivolgeranno all’ufficio legale per salvaguardare il posto di lavoro a otto dipendenti che hanno in media tra i 30 e i 50 anni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa