Sicurezza
Muore di freddo nel piazzale del supermercato
Grosseto, la vittima sarebbe un clochard di circa cinquant’anni: con sé non aveva né soldi e nemmeno i documenti
GROSSETO. Aveva passato la notte fuori. Come ogni giorno della sua vita da clochard anche il penultimo di questo anno lo aveva passato vicino al supermercato Lidl della Cittadella, dove bazzicava da tempo. Da dove qualche volta si allontanava, per vedere volti e facce diverse. Da dove, ogni tanto, raggiungeva la stazione, dove c’erano altri invisibili come lui che invisibili non sono. Che hanno vestiti fatti di stracci e scarpe sformate. Occhi stanchi e la pelle segnata dal tempo che sottolinea le rughe. Che trasforma cinquant’anni in settanta.
Lui aveva circa mezzo secolo, ma stabilirlo ancora è difficile. Perché in questa storia del penultimo giorno dell’anno, l’unica cosa di non apparente è la morte dell’uomo, nel piazzale davanti al supermercato della Cittadella. Lo hanno visto per terra, nel pomeriggio di martedì 30, che non erano ancora le 18. Non si muoveva. Alcuni clienti hanno chiamato subito il 118, ma la corsa dell’ambulanza al pronto soccorso del Misericordia non è riuscita a salvare la vita a quell’uomo che aveva scelto, probabilmente, la strada. O che forse c’era finito, a fare quella vita lì. Chissà come e chissà perché.
Arrivato al pronto soccorso, l’uomo è morto. E ora spetterà al medico legale stabilire le cause di quel malore. Il freddo di questi giorni è stato uno dei componenti di questo dramma della fine dell’anno.
Quando i carabinieri sono arrivati al pronto soccorso per capirne qualcosa di più, hanno capito che risalire all’identità di quel corpo non sarebbe stato facile: l’uomo non aveva con sé alcun documento, non aveva soldi, non aveva un telefono. Era stato preso da terra, dove probabilmente aveva dormito tante volte, infagottato nei suoi stracci che forse ieri, quando il sole è sceso e la colonnina di mercurio anche, non sono bastati per dargli quel calore che probabilmente avrebbe potuto salvargli la vita. I carabinieri hanno chiesto anche la collaborazione della polizia ferroviaria che da sempre controlla i clochard che bazzicano nella zona della stazione. Quell’uomo non aveva una faccia sconosciuta. Probabilmente è polacco, probabilmente ha una cinquantina d’anni. Anche se serviranno ancora diversi accertamenti per dare un nome a quel volto, sul quale gli occhi dell’uomo si sono chiusi per sempre.
È successo quando a Grosseto, in tanti, si preparavano alla vigilia della festa. Alla fine di un anno che è stato impietoso con tante persone, strette tra la crisi economica e la perdita di riferimenti. Che lo è stato ancora di più con quell’uomo che in quel piazzale aveva trovato un posto dove stare. È morto lì, due giorni prima che arrivasse il 2015.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
