Il Tirreno

Grosseto

LA FESTA

Il fuoco di Santa Fiora, dove l'anno nuovo arriva il giorno prima

Fiora Bonelli
Il fuoco di Santa Fiora, dove l'anno nuovo arriva il giorno prima

Si ripete l'antichissima fiaccolata del 30 dicembre: emozioni e sapori e nel borgo illuminato fino a notte come auspicio di vita e prosperità

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SANTA FIORA. L’Amiata chiude il 2014 con un giorno di anticipo sul resto del mondo: il 30 dicembre, come sempre, si celebra l'emozionante e secolare fiaccolata di Santa Fiora. E con la luce delle cataste, per una notte, un'intera comunità si apre alla speranza. Ultima spettacolare festa di un fuoco magico, che diventa dissuasore del male e la luce inizio di una vita nuova.

La grande tradizione delle fiaccolate _ “anzi delle carboniere”, come da anni precisa lo storico Ennio Sensi _  ha come protagonisti i bambini e le loro torce ardenti che illumineranno la notte e alimenteranno il grande fiaccolone preparato in piazza. Mentre nelle “frasche” (una ventina  gli stand gastronomici preparati con un menu variegato e dal taglio locale) e sotto il portone di palazzo Sforza Cesarini si consumeranno fra l’altro, polenta dolce e vin brulè.

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Fra i riti del fuoco, presenti in Amiata fin dal pieno Medioevo, questa di Santa Fiora è, dopo quella di Abbadia San Salvatore della vigilia di Natale, una delle più antiche e originali tradizioni, che resiste ai cambiamenti dell’età moderna e che non manca di aggregare, nel giorno precedente alla fine d’anno, gente e gente sotto il portico del palazzo e dentro tutti i terzieri.

Un appuntamento d’obbligo soprattutto per i cultori di tradizioni popolari, che vanno a sorvegliare le modificazioni di una festa che si era svolta in modo ininterrotto fino agli anni Cinquanta, per essere ripresa poi nel 1977 e che da allora ha riscosso di anno in anno un crescente apprezzamento.

Lo spettacolo inizia alle 18 con  l’accensione delle carboniere e l’apertura dei punti di ritrovo preparati dalle associazioni nei punti nevralgici del centro storico. Il cerimoniale delle fiaccole, di origini medievali, appartiene, dunque, alle feste del fuoco e del sole nascente, con cui si provava ad esorcizzare il male e si propiziava l’avvento di una nuova epoca di felicità e di bene.

Le fiaccole, allora, costruite da tutte le famiglie per illuminare i viottoli che confluivano alla Pieve delle Sante Flora e Lucilla, erano realizzate con pali di castagno e fascine secche. Erano i ragazzi che le portavano a spalla fino alla chiesa, come fosse un rituale di iniziazione, agitandole tutto intorno per scacciare le streghe. Ed anche questo 30 dicembre, una processione di fiaccole accese si snoderà, secondo la gestualità originaria, nel cuore dei terzieri di Borgo, Montecatino e Castello, fino a confluire, poi, davanti a palazzo Sforza Cesarini dove arderà tutta la notte il grande fiaccolone acceso dalle torce di tutta la comunità.

“In particolare, nella piazzetta San Michele, si rinnoverà il rito dell’accensione secondo modalità e simbologie secolari _ spiega Ennio Sensi _ e non mancherà l’accensione della carboniera della piazza secondo l’usanza dell’accensione del seccatoio, con gli oggetti rituali dell’ulivo, del pane azzimo e della candelina di S. Biagio”. Sotto il portone del Palazzo si potrà assaggiare la polenta dolce di castagne e ascoltare i canti popolari della tradizione con una festa che aggrega attorno al fuoco, al cibo e a valori condivisi, tutta la comunità del territorio.

Un rituale che non manca, come hanno sovente osservato i cultori di tradizione popolare, di un margine di protesta alla crisi della civiltà moderna  e a cui si contrappone, invece, l’esempio di una manifestazione solidale e di una forte identità comunitaria.

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L’evento è organizzato dalla Pro Loco, dal Comune e dalle associazioni di Santa Fiora.

Bus gratuiti.  In occasione della fiaccolata 2014 è stato predisposto un servizio navetta gratuito per raggiungere Santa Fiora dai vicini paesi dell'Amiata: partenze alle 18,30, alle 20, alle 22, e a mezzanotte da Castel del Piano (via Vittorio Veneto) con passaggio da Arcidosso (piazza Indipendenza) e arrivo a Santa Fiora. Ritorno da Santa Fiora (ad Arcidosso e Castel del Piano) con partenze alle 19, alle 21, alle 23,30 e all'1,30.

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di Redazione web