Attenzione
Teatro e bar nella troniera del Maiano
La giunta approva il progetto: 80mila euro per aprire al pubblico due gallerie e due “chiostri” sulle Mura Medicee
GROSSETO. Un orto botanico alla maniera medioevale dove assaporare colori e aromi delle essenze maremmane; una galleria (nel senso letterale del termine) d’arte; un’area spettacoli affacciata sulla città e servita da un bar. Tutto aperto al pubblico, tutto in un unico percorso, tutto in uno dei luoghi più belli e preziosi di Grosseto.
Dove? Sulle Mura, Bastione Maiano: fino a ieri “punta cenerentola” dell’esagono mediceo, dal 2015 (forse) gioiellino luccicante pronto a far concorrenza al Cassero Senese.
Così, almeno, sembra promettere la delibera prenatalizia licenziata dalla giunta comunale: approvato il progetto esecutivo e 80mila euro da spendere subito per la ristrutturazione della troniera sotto il Bastione Maiano, denominata Camera 1 e costituita da due gallerie (una d’ingresso e una di collegamento) e da due cannoniere, luoghi dai quali un tempo si sparavano pallettoni e che oggi sono ameni chiostri aperti tra una fortificazione e l’altra. Con gli 80mila euro liberati dall’assessorato al Bilancio (Paolo Borghi), l’assessorato ai Lavori pubblici (Giuseppe Monaci) pulirà, illuminerà in modo creativo e ripavimenterà la suggestiva galleria di accesso da via Saffi; trasformerà la “cannoniera A” (con vista su piazza Esperanto) in un “Orto dei semplici” con piante officinali e di macchia mediterranea tipiche del territorio, disegnato sul modello medioevale a scacchiera; attrezzerà la spettacolare galleria di collegamento a “Museo delle Mura” (sede di mostre d’arte e fotografia o di performance); e infine allestirà ad arena teatrale la “cannoniera B”, palcoscenico naturale con vista su piazza Nassirya.
Non si tratta di grandi lavori, come testimonia la stessa cifra a disposizione. Ma proprio per questo ci sta (o almeno si spera) che siano lavori concreti e realizzati in fretta. Grazie ai quali il “buco nero” del Maiano – per anni degradata “frattura” lungo l’anello – potrebbe tornare a collegarsi e dunque a chiudere il percorso sulle Mura; ma soprattutto i grossetani (e chissà, magari anche i turisti) potrebbero riscoprire la bellezza delle troniere, autentiche meraviglie in gran parte chiuse alla pubblica fruizione da oltre mezzo secolo. E magari sognare – un passo per volta – la riapertura del tesoro più segreto delle Mura, il “terzo livello”, quel reticolo di camminamenti sotterranei che scorre nel ventre della fortificazione collegandola da una parte all’altra.
«È dal 2011 che lavoriamo alla rinascita delle Mura», commenta l’assessore Monaci. «Quindici anni fa, con le giunte Antichi, si puntava a grandi opere e si spendevano milioni che oggi non abbiamo. Per questo, grazie all’ottima collaborazione con gli uffici Bilancio e Ragioneria, puntiamo a interventi sostenibili, senza ricorrere a progettazioni esterne e fantasiose dai costi pazzeschi. Proviamo a recuperare le meraviglie esistenti, cominciando così a restituire ai cittadini spazi negati da decenni».
Monaci elenca le tessere di questo mosaico: l’affidamento della pulizia delle Mura a un consorzio di cooperative; la risistemazione del Bastione Molino a Vento; e su tutte, la riqualificazione proprio del Maiano, rimesso a posto nella sua parte superiore (il primo livello) non più di un anno fa.
Un esempio – in tempi di vacche magre – di necessità che tenta di farsi virtù è il destino dei due “mostri di cemento”, i due cilindri conficcati nel cuore del Maiano per ospitare ascensori rimasti nei libri dei sogni. Rimuoverli costerebbe uno sproposito, e allora ecco un “riciclo” funzionale: uno (quello alla cannoniera B) ospiterà il locale bar; l’altro invece diventerà l’alloggio per una scala a chiocciola che consentirà ai visitatori di accedere direttamente dal “cielo” alle troniere.
Tempi previsti per l’apertura della “Galleria Maiano”? «Entro la primavera 2016», assicura l’assessore. Ben sapendo che quando si tratta di promesse sulle Mura i grossetani non sono più disposti a farsi infinocchiare.
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